Musica e cibo per raccogliere fondi per il restauro del giardino di Villa Ebe. L’iniziativa è promossa dall’ associazione Vulcano Metropolitano, fondata nel 1970 con lo scopo  lo scambio intellettuale tra maestri giovani e stranieri,  attraverso la rassegna dal titolo“Innamorarsi di Napoli” ideata da Pasquale Della Monaco ed Eduardo Esposito.  Domenica 18 gennaio alle ore 12 concerto di musica classica napoletana, eseguito dall’orchestra Mastro Masiello Mandolino.  Il 23 e 30 gennaio 2015 ore 21.30 appuntamento con Teatro nel Piatto l’avvincente miscela di cabaret canto e teatro dell’assurdo condita da tocchi di gastronomia mediterranea, orchestrata da Pasquale Della Monaco. Il 25 gennaio alle 12 concerto di musica classica con il pianista Angelo Barletta interprete di Chopin Liszt Scriabine con ingresso libero; l’1 febbraio ore 12 replica del concerto con l’orchestra Mastro Masiello Mandolino con ingresso libero.

Le occasioni sono organizzate anche per conoscere uno dei posti più belli e antichi di Napoli, lungo il fianco occidentale del Monte Echia, sulle rampe di Pizzofalcone, proprio dove sorsero i primi insediamenti dell’antica Partenope. E’ qui che da quasi quindici anni giace in stato di degrado Villa Ebe, gioiello liberty della città, ultima dimora dell’architetto Lamont Young (autore nel 1902 anche del celebre Castello Aselmeyer sul corso Vittorio Emanuele) e oggi di proprietà del Comune.

Fu costruita nel 1922 secondo il gusto e lo stile vittoriano dell’architetto ed urbanista Lamont Young. Eclettico architetto napoletano che vide in Napoli una fonte di ispirazione, si devono a lui, difatti, le prime bozze della prima linea metropolitana napoletana. È una delle ultime ville del repertorio architettonico di Lamont Young, l’architetto inglese che, assieme al banchiere Astarita, col quale fondò pure la SEMEN, Società Edilizia Monte Echia a Napoli, nel 1914, ha dato lustro all’architettura napoletana. Dell’atteggiamento eclettico ed ultramoderno di Lamont ne è stata resa memoria nella targa in maiolica colorata posta all’ingresso di questa villa con su scritto: ”LAMONT YOUNG NAPOLI 1851/1929 UTOPISTA, INVENTORE, INGEGNERE DI UNA NAPOLI MODERNA”. Dal suicidio del suo inventore, la villa cambiò nome, da Lamont a Ebe (il nome della moglie), restando della famiglia per poi diventare parte del patrimonio del comune di Napoli.  Da allora iniziò il degrado, culminato con l’incendio del 2000 che ne distrusse gli interni, fra cui una meravigliosa scala elicoidale. Tornata agli onori delle cronache più volte per essere divenuta rifugio di clochard e per il degrado.

Con “Innamorarsi di Napoli” e di Villa Ebe, piace pensare che si  possa avere una qualche incidenza nella coscienza civile. Ogni operazione in tal senso costituisca un tassello importante per quel recupero di orgoglio civico che, stritolato tra speculazione edilizia e malaffare, nell’ultimo cinquantennio è andato piú che mai appannandosi. Young prevedeva per Napoli numerose innovazioni, ma le sue idee non erano viste di buon’occhio, oltre alla linea metropolitana, egli immaginava nuovi quartieri a bassa densità collegati da innovativi sistemi di comunicazione. Idee che ritroviamo oggi, quasi cent’anni dopo, e che all’epoca di Young non furono apprezzate. Fu questo forse un motivo che lo spinse, nel 1929, a compiere un gesto estremo nella sua Villa Ebe, la sua dimora, che rappresenta appieno il suo genio e la sua voglia di voler rendere la città di Napoli un posto migliore.

Il concerto è a ingresso libero, ma è necessaria la prenotazione al numero 3299764370 (Eduardo Esposito). La rassegna di otto eventi d’arte e cucina (il contributo per le cene spettacolo è di € 20, con riduzioni per le strutture convenzionate) è stata organizzata al fine di raccogliere i fondi necessari alle operazioni di recupero del giardino di Villa Ebe. I partecipanti riceveranno un biglietto della lotteria con  cui è possibile vincere un quadro di Della Monaco;

 

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