Vietato l’Inchino per la Madonna della Neve

Nessun Inchino per la Madonna della Neve. L’attesissima processione in Torre Annunziata, che rinnova la devozione nei confronti della Madonna della Neve, il prossimo 22 ottobre, si svolgerà priva di qualsiasi ossequio ai fedeli.  Il clero di Torre Annunziata in un comunicato stampa  dichiara ” il divieto più assoluto a particolarismi o gesti di forme che sappiamo di profanazione tali da indurre in inganno la semplicità religiosa e spontanea dei fedeli“. Il timore è che ci possa essere qualche saluto a particolari fedeli torresi e quindi si mette nero su bianco quale deve essere il comportamento dei “portatori devoti dell’Immagine Sacra” che  devono “essere maturi e rispettosi del percorso previsto evitando fermamente e decisamente ogni INCHINOL’immagine della Madonna della Neve sosterà soltanto davanti alle Chiese e al Palazzo Criscuolo, Sede Istituzionale del Comune”.

La processione in onore della Madonna della Neve ricorda il miracolo del 22 Ottobre 1822, quando i torresi chiesero aiuto alla Madonna della Neve nella chiesa dell’Ave Gratia Plena per annientare la furia del Vesuvio che da quarant’otto ore aveva ripreso a ‘sputare’ lava anche in direzione di Torre Annunziata. Le preghiere furono esaudite e Torre fu salva.

Ma il legame tra gli abitanti del borgo marino ai piedi del Vesuvio e la Madonna è antichissimo. Torre Annunziata è uno dei diciassette comuni campani dove è forte la devozione nei confronti della Madonna, con l’appellativo di Madonna della Neve.

Infatti, secondo le fonti storiche e religiose: “Nel 1448 Orsini cedette il territorio al Conte Nicola D’Alagno che fece costruire l’attuale chiesa di “AVE GRATIA PLENA”. Questa fu affidata con annesso convento ai padri Celestini per la Cura delle Anime. E la Sacra Immagine, rimasta a lungo nascosta per via delle incursioni piratesche, fu trasferita nella nuova chiesa. Della primitiva chiesetta dell’Annunziata come del ricovero per i viandanti e della torre costruita sul lido, non rimane traccia”. Precedentemente nell’area vi era una torre, anti incursioni saracene, dedicata alla Madonna Annunziata.

 

 

 

 

 

 

 

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