USURA, un progetto per combatterla

La Fondazione S.G. Moscati, Confimprese Napoli e l’Associazione Culturale Favor Debitoris hanno messo a punto un progetto di studio ed azione comune,  per i 20 anni dalla promulgazione della legge 108/96. Un progetto nato dalla volontà di recuperare lo spirito che animò Padre Rastrelli, e tutti coloro che vollero collaborare con lui, nel dibattito preparatorio e nell’impegno perché la legge venisse approvata, inteso come una traccia di lavoro integrabile e modificabile, al fine di raggiungere un obiettivo condiviso da tutte le Associazioni e le Fondazioni interessate ad impegnarsi su questo tema.

Le tre organizzazioni a firma del progetto di cui veniamo ad illustrare i punti principali sono le  promotrici di un vasto movimento di opinione e di azione pratica, unite insieme per migliorare la legge 108/96, guidate dallo spirito cristiano e sociale per creare fronte compatto verso coloro che hanno a cuore: “i poveri, e tra di essi quelli più tragicamente poveri: gli indebitati perché il debito distrugge e sconvolge la famiglia”, senza escludere piccole e medie aziende. Chi di noi non ricorda il lavoro svolto da Padre Rastrelli, capace, con coraggio di avere collaborazione e coinvolgimento di parlamentari che ritenevano la punizione del reato di usura un fondamentale contributo nel realizzare l’eguaglianza sostanziale, contemplata dall’art.3 della Carta Costituzionale. E sulla scorta del suo lavoro, oggi la Fondazione S.G. Moscati, Confimprese Napoli e l’Associazione Culturale Favor Debitoris vogliono: ritornare allo spirito di  tutti colo che si mossero per l’approvazione della legge 108/96; aiutare chi è rimasto indietro a recuperare; evitare che il problema dei singoli possa diventare problema sociale dell’intera nazione. Nel dettaglio, ecco alcuni punti che sono affrontati: in base all’art. 14 della legge 108 96, attualmente in essere, sono previsti interventi soltanto a favore di imprese, di artigiani e commercianti e non delle persone fisiche e delle famiglie. Per la modifica di questo articolo,  la Consulta Nazionale Antiusura e le 27 Fondazioni che ne fanno parte, hanno presentato da tempo una proposta,  che è tuttora pendente in Parlamento, e che prevede per le persone fisiche e le famiglie la denunzia del nominativo dell’usuraio alla Fondazione, le quali, in maniera riservata, si fa carico di farne denunzia del nominativo alle Forze dell’Ordine. E ancora, secondo  l’art. 15 della legge 108/96 sono a disposizione delle Fondazioni e dei Confidi,  fondi per la concessione di garanzie al sistema bancario, affinchè concedano prestiti. Ma per farsì che questa norma possa essere più incisiva, occorre che  vi siano risorse certe disponibili, che l’ABI intervenga in maniera determinante sulle banche affinchè l’intesa raggiunta e sottoscritta con la Consulta Nazionale Antiusura non resti sulla carta. Le promotrici del progetto mirano,  con il loro intervento, ad intraprendere  collaborazioni con nuove banche per la riduzione dei tempi di intervento; esaminare la possibilità di allungare i tempi della restituzione del prestito a sette anni e del mutuo a venti anni. Viene analizzato nel progetto anche la questione della creazione delle “bad banks”, a cui saranno ceduti un gran numero di crediti in sofferenza; si propone, quindi, che il prezzo della eventuale cessione del credito sia trasparente, in modo che il cessionario agisca per il prezzo di acquisto e per la percentuale del suo guadagno, ma non per l’intero credito. Il progetto prevede anche: maggiore trasparenza nell’operato delle banche;  contratti scritti nel rispetto della legge 108/96;  segnalazioni alla Centrale dei Rischi di Banca d’Italia, alla CRIF ed alle altre centrali di verifica della affidabilità del consumatore, mediante procedure più attente, a tutela della parte debole; la richiesta che  le società finanziarie, visti gli strumenti a disposizione per gli accertamenti, non dovranno concedere finanziamenti che superino il 40% del reddito del richiedente; per il gioco d’azzardo si chiede  che lo Stato decida di eliminare definitivamente la possibilità di pubblicizzare il gioco di azzardo, in qualunque forma.

Un   progetto ampio e consistente,   di pieno rispetto, che vedrà, come prima iniziativa pubblica, un incontro il 13 maggio pomeriggio a  Napoli, nella Antisala dei Baroni del Maschio Angioino, luogo da dove partì il movimento che si concluse con l’approvazione della legge. Oggi come allora: stesso spirito, stessa collaborazione, stesso impegno;  la Fondazione Antiusura S. Giuseppe Moscati, Confimprese Italia Napoli, e la Associazione Culturale Favor Debitoris insieme per proporre  verifiche e modifiche, ad integrazioni ed interpretazioni, nell’auspicio che, insieme ad esse, decideranno poi di unirsi, su di un piano di assoluta parità e condivisione,  tutte le Fondazioni, la Consulta Nazionale, le Associazioni antiusura, le Associazioni Culturali che si interessano del fenomeno, le Associazioni di categoria interessate ed anche le Fondazioni Bancarie.

 

 

 

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