Ritorna in scena Gennaro Patrone con un lavoro a metà tra la Commedia dell’Arte e la farsa. E’ una ‘Favola dei nostri giorni’ sia per il titolo che per il disagio filo conduttore del testo.

Quattro i protagonisti che, in una rapida sequenza di scene, indossano maschere di gusto inedito e spensierato. Il nobile Conte Don Salvatores ( Alberto Pagliarulo) protagonista di una vita coniugale frustrante, che vota la sua esistenza al benessere. Il suo matrimonio però si cela dietro un velo di ipocrisia che viene improvvisamente squarciato da un falso prete arrivista e ipocrita, Don Antonio Casatiellos (Enzo Sorice) che innamora con l’inganno l’astuta Cosettina, (Daniela Terlati ) moglie dell’ avido conte. Cosettina sarà vittima di Don Antonio e della sua malafede. Un circolo che viene a chiudersi, con precisione quasi geometrica, grazie al quarto personaggio, quello più significativo e che custodisce la chiave di lettura del testo, Chiavichella (Imma Ferrari). Quest’ultimo è il personaggio più significativo, perché incarna lo stereotipo della marginalità sociale, colui che vive e subisce i pregiudizi della gente, che come gli altri veste una maschera ma che fa di quella maschera solo un elemento di scena poiché sarà l’ unico a predicare la verità, quella che continuamente propinerà al Conte, ma che gli si ritorcerà sempre contro.

In scena nella chiesa di San Biagio Maggiore, il 7 e 8 febbraio 2015, – Via San Gregorio Armeno 33 Napoli  farsa teatrale in due atti scritta e diretta da Gennaro Patrone

Con Enzo Sorice, Alberto Pagliarulo, Daniela Terlati,   Imma Ferrari.

Costumi Sandra Lagozino

Musiche Claudio Rega

Tecnico audio Carlo Tavano

Aiuto regia Daniela Savarese

Regia Gennaro Patrone

foto di Gennaro Patrone

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