Cosa può esserci di più bello che leggere un libro guardando il panorama del lungomare di Napoli?

Da domenica 19 aprile sul Lungomare di Napoli “Un (Lungo)mare di libri”, la fiera del libro per  una domenica mattina al mese per sei mesi. L’iniziativa culturale è patrocinata dal Comune di Napoli: saranno allestiti 20 stand in legno assegnati gratuitamente a editori e librai con sede legale e/o ubicazione nella regione, e  un’area comune destinata ad eventi musicali, manifestazioni e reading di lettura.

 L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini alla promozione e diffusione del libro e della lettura. Le aziende coinvolte dovranno “ruotare” durante il periodo della manifestazione e dovranno affiancare allo spazio espositivo reading ed eventi musicali per arricchire la manifestazione. Il programma dell’iniziativa sarà diffuso sul sito istituzionale. Gli editori e librai che desiderano partecipare all’evento possono visitare il la pagina del Comune contenente il bando.

Si potrà passeggiare  tra una ‘mare’ di libri nel luogo più inviato della nostra citta: il lungomare, un vero e proprio paradiso per gli amanti dei libri. La fiera del libro sensibilizzerà alla lettura e all’approccio al libro cartaceo che attualmente viene sempre più scartato a vantaggio dei mezzi virtuali  che non permettono un vero e proprio contatto con l’oggetto ma soprattutto con la storia che contiene.

In Italia si fa poco per le iniziative culturali e per diffondere il gusto per la lettura, ragion di più  che  la fiera napoletana “Un lungomare di libri” avrà  successo  garantito. Perché  leggere produce  ricchezza e progresso. La lettura ci serve soprattutto per vivere. Leggere con attenzione e passione ci rende più liberi, nutre lo spirito, perfeziona l’essere umano che siamo, ci consola nei momenti di sconforto, ci libera dagli eventuali affanni della solitudine. Ci rende più coscienti e consapevoli, più creativi, meno soggetti a pregiudizi e condizionamenti. Facendoci muovere nel tempo e nello spazio, la lettura arricchisce le nostre esistenze. La lettura è anche un piacere, fisico e psichico. Saper godere di una bella frase, della perfetta eloquenza di uno scrittore, dell’architettura ben progettata di un romanzo, è un piacere intellettuale e sensuale. La lettura stimola i sensi, la memoria, il ricordo. Ci fa vivere al 100%.  E’  risaputo che leggere molto aiuta a sviluppare la mente, le conoscenze lessicali e la fantasia di una persona dato che, a differenza della sua più diretta concorrente, la televisione, non ti sforna immagini alla velocità della luce senza stimolare minimamente la materia grigia. E’ stata con l’invenzione della scrittura che l’uomo ha abbandonato la via dell’ignoranza e si è addentrato passo dopo passo nell’immenso universo che è la conoscenza ed è sempre grazie a questa magnifica ed importantissima scoperta che l’uomo ha cessato di essere solo ed è divenuto membro di una società. Sembra che  oggi nessuno gli da molto peso perché esistono metodi molto più veloci per comunicare a partire dal computer, ma se non fosse stata inventata la scrittura noi oggi non saremmo arrivati al livello socioculturale che abbiamo raggiunto. Questa società che ormai denigra la carta stampata, ma è grazie ad essa che noi oggi siamo culturalmente, socialmente ed economicamente sviluppati. I libri hanno rappresentato i primi mezzi di aggregazione e di diffusione di idee nel tempo e nello spazio e solo per questo, possiamo dire, hanno rappresentato il primo passo verso l’evoluzione. Leggere non è semplicemente aprire un libro e immagazzinare i fatti riportati in quelle pagine perché, se così fosse, non sarebbe altro che un mero atto di assimilazione, qualcosa di sterile e di inutile. I libri, che oggi vengono denigrati in favore della moderna tecnologia, rappresentano un patrimonio mondiale immenso di cui, tutti noi, dovremmo avere il massimo della cura. Ogni libro che leggiamo ci permette di catturare qualcosa ed immagazzinarlo per sempre nella nostra mente e nei nostri cuori; ogni frase, ogni parola, è uno spunto per sognare e per pensare.

 

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