Un asilo al posto di Gomorra

Nel rione Salicelle dove Sky voleva girare Gomorra, grazie ai fondi del Piano azione coesione (Pac) del ministero dell’Interno, l’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco, Domenico Tuccillo, lo stesso che esattamente un anno fa aveva detto «no» alla mega-produzione Sky, è riuscita ad attivare un servizio rivolto a 20 bambini di età compresa tra 0 e 12 mesi e 30 bambini di età compresa tra i 13 e i 36 mesi per sei ore al giorno, dal lunedì al sabato. Così il quartiere che doveva diventare teatro di una piazza di spaccio per la fiction è diventato un simbolo di riscatto e il modello per l’intera area nord di Napoli, dove offre un servizio d’ambito (N19) anche per i comuni di Caivano, Cardito e Crispano. Due camerate dormitorio, due sale studio, una grande sala giochi e un refettorio caratterizzano la struttura comunale gestita dalla cooperativa Quadrifoglio, con il lavoro di otto operatori selezionati direttamente nel quartiere e due assistenti. «Dove volevano girare Gomorra, noi offriamo oggi un’occasione» ha dichiarato Tuccillo salutando le famiglie e gli operatori al taglio del nastro, accompagnato dal prefetto Silvana Riccio, responsabile dell’autorità di gestione dei fondi del Pac per i servizi di cura all’infanzia. «Offriamo al quartiere e alla città – ha detto il primo cittadino – un asilo nido bello e organizzato. Il nostro sforzo, in particolare qui dove abbiamo inaugurato meno di un anno fa anche il nuovo commissariato di Polizia e presto affideremo la gestione delle strutture sportive predisposte col Pru Salicelle, è quello di offrire nuovi servizi al quartiere e alla città. Quartiere e città che non sono due cose distinte e separate, ma sono la stessa cosa e sempre più si devono integrare e devono costituire un’unità. Questo – ha concluso Tuccillo – è il nostro obiettivo e l’inaugurazione di un asilo nido, con condizioni di favore per le fasce deboli, è la cosa forse più significativa tra le quelle che abbiamo fatto, grazie al lavoro congiunto dell’Ambito N19 con i Comuni di Caivano, Cardito e Crispano e col sostegno del prefetto Riccio, responsabile a livello nazionale dei fondi Pac che ci hanno permesso di attivare il servizio e inaugurare oggi il nostro asilo nido».

 

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