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Itinerario Archeologico

Pompei svela i reperti del porto di Neapolis

Pompei svela i reperti del porto di Neapolis Dai nove dadi in osso di Pompei I sec d.C. alla biglietto teatrale con il nome di Eschilo ai materiali dei fondali del porto di Neapolis: piccole meraviglie esposte nella Palestra grande di Pompei con altre 600 meraviglie che svelano e risvelano Pompei città arcaica, Pompei città sannitica e Pompei città romana sempre affascinata dai Greci e dall’ellenismo. Il mare ed i

MANN for KIDS piccoli turisti crescono

MANN for KIDS piccoli turisti crescono Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN) si apre sempre più al territorio e in particolare aibambini. Nasce con questo obiettivo il progetto “MANN for KIDS” che sarà sostenuto con una raccolta fondi sulla piattaforma di Meridonare: l’iniziativa sarà presentata lunedì 10 aprile alle ore 12 nella sala conferenze del MANN. Parteciperanno: il direttore del Mann Paolo Giulierini, il Direttore del Dipartimento di Scienze

#DOMENICHE GRATIS MUSEO, a Paestum si balla

#DOMENICHE GRATIS MUSEO, a Paestum si balla Siete pronti a ballare con un libro tra i templi di Paestum? Allora appuntamento a domenica 2 aprile alle ore 11:00 nell’area archeologica di Paestum (ma se piove l’appuntamento è al Museo!!). Portate un libro e indossate scarpe comode. Agli accessi dell’area archeologica e del Museo troverete anche una little free library per prendere e/o lasciare libri, gratuitamente. È un appuntamento che si

Paestum riapre i depositi

Paestum riapre i depositi Da venerdì 3 marzo riparte l’iniziativa “I venerdì dei depositi” con visite guidate in italiano e in inglese ai “tesori nascosti” nei sotterranei del Museo: un’occasione unica per accedere nel cuore del Museo dove sono conservate opere mai esposte. Nei depositi si possono vedere centinaia di tombe dipinte di IV e III sec. a.C. “In linea con gli standard del MiBACT e internazionali, noi puntiamo sulla

Casti Amanti, ecco la meraviglia da restaurare

    ECCO INSULA DEI CASTI AMANTI   A fine anno al via i lavori di restauro La Commissaria europea alle Politiche regionali, CORINA CRETU, è estasiata della sua visita a Pompei. Le è mostrata, tra i vari luoghi, la meraviglia delle meraviglie: l’Insula dei Casti Amanti, 2.600 mq di scavi archeologici mai aperti al pubblico in maniera permanente.  L’Insula ha aperto per lei, in visita a Pompei per fare

Pompei nuovi tesori, tutti gli itinerari

Il piccolo Lupanare, la casa Obilio Firmo, la casa di Marco Lucrezio Frontone ma anche lo scavo inedito di un ambiente totalmente occultato dal terreno. Sono gli altri tesori che Pompei restituisce alla fruizione, al termine del grande lavoro di completamento degli interventi di messa in sicurezza della Regio V e IX previsti dal Grande Progetto Pompei. Ma da domani sono riaperti al pubblico gli interi quartieri delle Regiones IV,

Pompei 10 domus aperte ai disabili

Pompei 10 domus aperte ai disabili. Apre a Pompei un percorso di 3 km con ingresso da Piazza Anfiteatro a Porta Marina accessibile a ipovedenti, persone con difficoltà motorie e genitori con passeggini. Agli ipovedenti sarà dato un braccialetto ‘intelligente’ gli altri potranno percorrere le strade romane dove sono stati collocati gli scivoli e pedane in legno. Accessibili all’interno una decina di Domus come quella di Giulia Felice, che è

Paestum nuove scoperte

Paestum nuove scoperte “Inaspettata” secondo il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel, “la quantità e la qualità di dati sull’abitato pre-romano, coevo ai grandi templi” che gli scavi di Paestum stanno restituendo in queste settimane. Le ricerche, finanziate dal Pastificio Antonio Amato e dal Parco Archeologico di Paestum, reso autonomo grazie alla riforma Franceschini, hanno l’obiettivo di gettare luce sulla vita quotidiana e sugli ambienti domestici nei secoli VI-V a.C. Ieri

MANN riespone Testa Carafa

Un altro tesoro è visibile al pubblico nel corridoio principale del MANN di Napoli. La testa in bronzo che Donatello scolpì per il re di Napoli,  Alfonso d’Aragona,  (1443 1458) e che avrebbe dovuto far parte di un monumento equestre a lui dedicato e mai completato. Dopo dieci anni di lavoro Donatello consegnò la testa al successore di Alfonso Ferrante, che  la donò  a sua volta a Diomede Carafa. Quest’ultimo

MANN, il ritorno della testa Donatello

MANN, il ritorno della testa Donatello Il  MANN,  con il direttore Paolo Giulierini, riespone la testa in bronzo che sarebbe attribuita a Donatello. Il Vasari nell’edizione delle sue “Vite” del 1550 la definiva un reperto archeologico e nell’edizione successiva, del 1568, attribuiva invece a Donatello così come un studioso del calibro del Winckelmann, anch’egli confuso dalla perfezione classica dell’opera e dalla tecnica di manipolazione del bronzo così attendibili come quelle