Nel bel mezzo di questa estate,  ci vien voglia  di raccontare del grande e prezioso lavoro degli oratori estivi,  grandi poli educativi, oratori a cieli aperti, in cui arrivano decine di giovani, tra il verde e l’azzurro delle piscine, tra scivoli, attrazioni,  o anche negli spazi della spiaggia, un investimento educativo,  che  dilata lo sport aiutando i giovani e le famiglie. Ma cos’è l’ oratorio? È  un “laboratorio di evangelizzazione“, un “cantiere” nel quale si progettano e si sperimentano iniziative con l’obbiettivo di abbracciare i giovani. Nasce dalla comunità parrocchiale: è strumento e metodo per la formazione umana e cristiana delle giovani generazioni;l’oratorio, insieme alla famiglia, è  il luogo privilegiato, anche se non l’unico, dell’educazione alla fede. Per meglio dire, è comunità che educa all’integrazione tra fede e vita, coinvolgendo responsabilità e capacità educative molteplici: sacerdoti, suore e laici, genitori ed educatori, catechisti, animatori, collaboratori. E’ luogo di proposta e dialogo, aprendosi alle domande ed ai bisogni dei giovani e dei ragazzi d’oggi. E’ contemporaneamente, sia  luogo di proposta e di risposta, che di riflessione, d’esperienza e di crescita, ma anche comunità aperta ed impegnata nel territorio.

L’Oratorio non si limita a proporre la catechesi, ma offre una vasta gamma di attività, capaci di coinvolgere educativamente quante più persone è possibile, partendo dal diverso livello di maturazione umana e cristiana in cui ciascuno si trova. Le attività che l’Oratorio propone, per un’educazione globale della persona, vanno da quelle specificatamente formative a quelle ludiche, sportive o di altro genere.

Veste particolare assumono gli oratori estivi. Vengono organizzati per i ragazzi e le ragazze delle scuole elementari e delle scuole medie e sono  guidati dai sacerdoti in collaborazione con i responsabili e i volontari adulti. Prezioso il lavoro degli animatori che seguono i ragazzi in ogni attività: preghiera, gioco, animazione, teatro, canto, attività creative, sport, piscina, gite. L’oratorio estivo, vissuto come occasione per giocare, divertirsi e crescere insieme durante le vacanze. Si gioca in squadra e da soli, si possono fare i compiti al mattino, si canta, si balla, si fanno i laboratori, si va in piscina, si guardano dei film, si prega.

Molti sono gli oratori estivi ancora in attività in questo mese di agosto nella nostra regione;  tra questi quello  a Trecase, dove  le due parrocchie , Sant’Antonio e il Santuario di Santa Maria delle Grazie e San Gennaro,  risultano essere le uniche alternative, estive e non,  alla strada per i ragazzi del paese.  Così  come racconta il parroco della Chiesa di Sanr’Antonio a Trecase, don Giusepoe Casalino: “anche quest’anno i giovani dai 15 anni in poi hanno rinunciato a parte delle loro vacanze per mettersi al servizio della comunità e indirettamente anche del comune. Per diverse settimane, i bambini dai 6 ai 14 anni hanno potuto fare esperienza associativa in diversi modi: catechesi, preghiera, gioco, animazione, laboratori artistici (con varie attività, manuali e non) e anche refrigerante divertimento nelle piscine allestite per l’occasione“.  È  stato sposato il tema proposto dall’associazione “NOI Oratori”, alla quale,  come molte altre realtà giovanili della nostra diocesi ,  la Parrocchia di Sant’Antonio, è  affiliata ormai da tempo. Tema incentrato sulle relazioni, che ha permesso ai ragazzi di vivere un viaggio introspettivo alla ricerca di autenticità nei rapporti con se stessi, gli altri e il mondo circostante. “Premura mia e del gruppo animatori è stata quella di sottolineare con estrema meticolosità la differenza del valore educativo che la parrocchia ha il dovere di dare alle nuove generazioni. Temi come il rispetto, la libertà, la decisione, ma anche identità e condivisione – di cui ormai poco si parla – vengono trattati in una maniera tanto semplice quanto seria e diretta, attraverso un’esperienza di fraternità ed amicizia che li colloca al centro del nostro progetto educativo. “Per far festa” serve la ricetta giusta: andare avanti insieme, perché solo insieme si può continuare“.  Tutti insieme allora: sacerdoti,   animatori,  gruppi di mamme e papà, tutte persone  che desiderano unicamente che l’estate sia estate per tutti.

“Basta che siate giovani percè io vi ami assai…Qui con voi mi trovo bene: è proprio la mia vita stare con voi” ( San Giovanni Bosco)

 

 

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