Tra dieci giorni prenderanno il via i lavori di restauro degli affreschi dell’alcova di Maria Amalia di Sassonia nel palazzo Reale di Napoli, dove la prima regina del Regno dei Borbone, con molta probabilità, trascorse la sua prima notte d’amore con il re Carlo di Borbone. Una stanza ‘privatissima’, che riporta in pubblico, a distanza di secoli, quello che era il legame sentimentale dei due sovrani. E proprio in questa stanza il re ed la regina che non scelsero di sposarsi, il matrimonio fu organizzato, si amarono tantissimo. Da questi ambienti guardavano il mare affacciandosi da un giardino pensile, che nel ‘700 era una delle perle del palazzo reale napoletano. Il giardino fu nell’800 demolito e le stanze sono diventate successivamente parte dell’Appartamento storico dove sono esposti alcuni dipinti del ‘600. Nel 1737, in questa reggia per il matrimonio del Re con Maria Amalia di Sassonia, furono invitati artisti importanti come Francesco Solimena, Francesco De Mura, Nicola Maria Rossi, Domenico Antonio Vaccaro. A fine 2013 gli affreschi di Nicola Maria Rossi, che adornano le volte della camera di Maria Amalia saranno restituiti, dopo secoli, alla visione del pubblico. Una iniziativa resa possibile dalla collaborazione della Soprintendenza di Napoli ai Beni Ambientali ed Architettonici con l’Università Suor Orsola Benincasa. Un equipe di esperti per Palazzo Reale, Annalisa Porzio e per l’università il docente di Restauro di Dipinti Murari, Simone Colalucci, con l’allestimento gratuito di ponteggi da parte della impresaOrfè, riporterà alla luce gli affreschi murari che ora sono sepolti da stucchi ottocenteschi.

 

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