“Perché diavolo ho aspettato così a lungo che Richard facesse di me una donna e che Philippe proseguisse nel minare le fondamenta, prima che Pierre completasse l’opera?“. A Capri, nella splendida cornice  di Villa Lysis, già nota come Villa Fersen,  luogo di eleganza,  incanto e romanticismo senza precedenti,  sabato 29 agosto alle ore 19.00, in scena Tiresia di Marcel Jouhandeau, un appuntamento letterario promosso dall’Associazione Culturale Ápeiron, composta da un gruppo di giovani isolani che hanno scelto dimettere assieme le loro competenze e valorizzare il patrimonio della regione Campania,  e di Capri in particolare.

La serata sarà anticipata da un talk che calerà gli spettatori nella tematica del romanzo, interverranno:Antonio Petrossi, fondatore della casa editrice Marchese, che spiegherà i motivi per cui si è voluto pubblicare un volume di un autore che in Italia non era conosciuto come scrittore gay; Chiara Reale che illustrerà i rimandi cattolici del romanzo e Claudio Finelli, delegato Cultura dell’Associazione Arcigay Napoli, che esporrà le tematiche LGTB del romanzo. Le voci narranti sono di Alessandra Troiano, attrice e collaboratrice della rivista RACNA magazine e di Michele Danubio, attore teatrale napoletano

Tiresia, figura mitologica, in un  romanzo che fa parte della trilogia Écrit Secrets, con Carnets de Don Juan e Le voyage secret. Un capolavoro per l’autenticità del sentire.  Tiresia entra a pieno titolo nell’avanguardia degli scrittori omosessuali che parlano di sé senza maschere come Oscar Wilde, André Gide, Jean Genet e Jean Cocteau. Marcel Jouhandeau, prolifico autore francese, narra la sua liberazione sessuale e la sua passione per i rapporti omoerotici. Lo  scrittore, celebre e ormai anziano, riscopre i piaceri dell’eros tra maschi e frequenta un bordello parigino per soli uomini. Jouhandeau scopre la propria venerazione per l’uomo e le sue forme;  percepisce i suoi incontri settimanali con i giovani prostituti,  come delle esperienze cataclismatiche, mitologiche e sacre. Il suo piacere convoca il cielo e la terra.

Tiresia, inteso come una “rigenerazione miracolosa”, una rinascita attraverso il sesso gay, aprendo la porta a una sessualità più rispettosa di orientamenti e affettività, in un rapporto quasi religioso,  perché vissuto come una forma di conoscenza, di liberazione. Tiresia,  un mondo in cui  il reale rimane tendenzialmente in ombra, a favore di un insieme  di metafore erotico-poetiche che costituiscono un mondo immaginario.

A Capri, quindi, un evento speciale, nel quale sembrerà  testimoniare la necessità di trattare un tema tenuto a lungo nascosto dall’autore, fervente cattolico, attraverso una originale forma dii compromesso tra ciò che a quei tempi  non era permesso parlare, come la sessualità,  e ciò che risultava socialmente accettabile, come le immagini letterarie.

Gli uomini veramente di profondo senso religioso non si scandalizzano mai, non credo Cristo si scandalizzasse, si scandalizzavano i farisei” (Comizi d’amore, Pier Paolo Pasolini, 1964)

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