Consegnati, questa mattina, alla presenza degli assessori comunali competenti,  presso la scuola “Pascoli” di Miano, 31 PC – sui quali sono stati installati sistemi operativi open source – donati dai partner del progetto Re-Bit al fine di realizzare degli atelier di informatica per i più piccoli, secondo il modello delle città educative più aperte ai “nativi digitali”.

Re-Bit rientra tra i progetti Smart City del Comune ed è il frutto di una collaborazione tra l’Università degli studi di Napoli Parthenope, Legambiente Campania, Fondazione Mario Diana Onlus, Associazione Bidonville, azienda A&C Ecotech. L’obiettivo è quello di rigenerare computer ancora utilizzabili e pertanto destinati allo smaltimento, per restituirli a nuova vita in progetti con finalità sociali.

In questo modo è possibile ridurre il numero di apparecchiature elettroniche portate in discarica anzitempo, – si legge in una nota stampa – limitando l’impatto ambientale e avviando un’operazione concreta di educazione e di prevenzione capace di dimostrare a studenti e a cittadini pratiche virtuose di riuso in un’ottica di riduzione dei rifiuti”.

I trentuno computer, infatti, sono stati recuperati, resi funzionanti e certificati da tecnici specializzati,.

Le scuole dell’infanzia comunali in cui verranno attrezzati i laboratori sperimentali sono: la scuola dell’Infanzia “L. Bertelli” (Municipalità VI); la scuola dell’Infanzia “G. Pascoli” (Municipalità VII) e la scuola dell’Infanzia “G. Gigante” (Municipalità V).

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