Una stagione d’autore al Teatro Stabile di Napoli/Teatro Nazionale  che accoglie un ricco programma di titoli classici e contemporanei, ma anche di danza e musicali all’insegna di una pluralità di voci e stili, del panorama italiano e di quello internazionale.

Tra produzioni, coproduzioni e ospitalità sono 21 gli spettacoli della Stagione proposti nei due cartelloni dei teatri Mercadante e San Ferdinando gestiti dallo Stabile, ai quali si affianca quello del Ridotto al primo piano del Mercadante, destinato alle nuove proposte di drammaturgia contemporanea, oltre l’attività di tournée e debutti, nazionali e internazionali.

La Stagione 2016/2017 dello Stabile si inaugura al Teatro San Ferdinando il 19 di ottobre 2016 con la prima nazionale di Liolà di Pirandello, messo in scena da Arturo Cirillo che ne è anche interprete insieme a Massimiliano Gallo, Milvia Marigliano, Giovanna Di Rauso, su produzione del Teatro Stabile di Napoli.

Il Mercadante è presieduto da Valter Ferrara e diretto da Luca De Fusco.

Il cartellone del Teatro Mercadante partirà invece il 26 di ottobre con il debutto di Macbeth di William Shakespeare, nella traduzione di Gianni Garrera e la regia di Luca De Fusco, con protagonisti Luca Lazzareschi e Gaia Aprea, affiancati da un numeroso gruppo di attori già interpreti di spettacoli di successo come Il giardino dei ciliegi e Orestea diretti dallo stesso De Fusco; una produzione dello Stabile di Napoli realizzata con il Teatro Stabile di Catania, primo dei tre spettacoli proposti in occasione del 400esimo annivesario della morte di Shakespeare.

 

Il 16 novembre al San Ferdinando lo spettacolo presentato dal Teatro di Roma, Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, nella singolare messa in scena di Antonio Latella.

Al Mercadante, il 30 novembre, un altro importante debutto con la prima assoluta di Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams con la regia del cileno Cristián Plana, prodotto nell’ambito dell’accordo triennale siglato dallo Stabile di Napoli con la Foundacion Festival Santiago a Mil, Cile. Ne sono protagonisti Mascia Musy, Massimiliano Gallo, Giovanna Di Rauso. Dopo il debutto a Napoli lo spettacolo andrà in scena a gennaio del 2017 a Santiago del Cile nell’ambito del Festival Santiago a Mil.

Sempre al Mercadante, tra le ospitalità della Stagione, dal 13 al 18 dicembre andrà in scena Il giuoco delle parti da Pirandello con protagonista il grande Umberto Orsini e la regia di Roberto Valerio, presentato dalla Compagnia Umberto Orsini.

Al San Ferdinando proseguono gli appuntamenti con i grandi testi della tradizione in lingua napoletana con il debutto, il 21 dicembre, di Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta, affidato alla regia di Arturo Cirillo, anche in scena insieme a Tonino Taiuti e Giovanni Ludeno. La produzione dello spettacolo è del Teatro Stabile di Napoli.

La creatura del desiderio è lo spettacolo tratto da un racconto di Andrea Camilleri che con la regia di Giuseppe Dipasquale andrà in scena al Teatro Mercadante dal 4 al 15 gennaio 2017, coprodotto dallo Stabile di Napoli e dal Teatro Stabile di Catania. Il cast dello spettacolo è in via di definizione.

Un grande ritorno è invece il Ferdinando di Annibale Ruccello che lo Stabile propone al San Ferdinando dal 10 al 15 gennaio 2017, interpretato da Gea Martire, nel nuovo allestimento messo in scena da Nadia Baldi su produzione Teatro Segreto.

Sempre a gennaio, dal 24 al 29, al Teatro Mercadante lo spettacolo prodotto dal Teatro Stabile Friuli Venzia Giulia, Artisti Riuniti, Mittelfest 2015, Scandalo di Arthur Schnitzler con la regia di Franco Però, interpretato da Stefania Rocca e Franco Castellano. Un testo inedito di Schnitzler mai rappresentato in Italia.

Ancora al Mercadante, dal 31 gennaio al 5 febbraio 2017, va in scena Minetti, commedia del 1976 di Thomas Bernhard presentata dal Teatro Stabile di Genova con la regia di Marco Sciaccaluga e protagonista Eros Pagni, che ritorna dopo il successo riscosso con Il Sindaco del Rione Sanità.

All’universo dell’alfabeto “rapper” di lingua napoletana si apre lo spettacolo Mal’essere, in scena al San Ferdinando dal 1 al 12 febbraio 2017, del regista Davide Iodice, tratto da Amleto di Shakespeare, che vedrà in scena rapper napoletani e attori. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile di Napoli, secondo appuntamento dell’anno “shakespeariano”.

Al singolare Amleto/Mal’essere di Davide Iodice fa da contraltare il Giulio Cesare del Bardo in scena dal 8 al 19 febbraio al Mercadante, tra le ospitalità del cartellone presentato dal Teatro Stabile del Veneto, con la regia dello spagnolo Àlex Rigola, qui alla sua prima regia in lingua italiana, con protagonista Michele Riondino e un cast di 13 attori in via di definizione, terzo appuntamento “shakespeariano” della Stagione.

Ancora drammaturgia napoletana contemporanea al San Ferdinando con il debutto in prima nazionale, dal 22 febbraio al 5 marzo 2017, dello spettacolo Il genio dell’abbandono, dall’omonimo romanzo di Wanda Marasco, candidato al Premio Strega 2015, con la regia di Claudio Di Palma, regista e attore di riferimento dello Stabile di Napoli che lo produce. Il cast è in via di definizione.

Altra importante produzione dello Stabile è quella affidata alla regia di Alfredo Arias per la commedia musicale Madame Pink, su libretto dello stesso Arias e Rene De Ceccaty, che debutterà in prima assoluta al Teatro Mercadante dal 1 al 12 marzo 2017. Protagonista della commedia è l’attrice Gaia Aprea, che il regista franco-argentino aveva diretto nel 2000 quale protagonista dell’operina Peines de coeur d’une chatte francaise su libretto dello stesso De Ceccatty.

Altro importante debutto di segno internazionale è quello previsto dal 22 marzo al 2 aprile al Teatro Mercadante di Le troiane di Euripide con la regia di Valery Fokin e Nikolay Roshin.

Una produzione dello Stabile di Napoli realizzata nell’ambito dell’accordo triennale sottoscritto con il Teatro Alexandrisky di San Pietroburgo diretto dal regista.

In linea con le scelte di questi anni, mirate ad allestire spettacoli diretti da grandi registi della scena internazionale con cast italiani, il lavoro vede protagonista l’attrice Angela Pagano insieme a Giovanna Di Rauso, Autilia Ranieri, Federica Sandrini e altri 14 attori in via di definizione.

Al San Ferdinando, dal 23 marzo al 2 aprile, ancora un debutto nazionale con lo spettacolo Circus Don Chisciotte, testo e regia di Ruggero Cappuccio che ne è anche interprete insieme a Giovanni Esposito, a bissare il successo del precedente Spaccanapoli times.

Dal 26 aprile al 7 maggio al Teatro Mercadante va in scena Morte di Danton di Büchner, messo in scena da Mario Martone per il Teatro Stabile di Torino. Il regista napoletano dirige una compagnia di grandi interpreti, nell’avvincente dramma büchneriano scandito come una sceneggiatura cinematografica.

Alla danza contemporanea internazionale è dedicata un’intera settimana con tre titoli, di cui due in scena al Mercadante e uno al San Ferdinando. Dal 4 al 9 di aprile al Teatro Mercadante Emio Greco e Pieter C. Scholten – tra i maggiori e più acclamati coreografi della scena europea – firmano gli spettacoli Rocco e Extremalism, presentati dal Ballet National de Marseille e ICKamsterdam.

Il primo, Rocco, vincitore di diversi premi e riconoscimenti, è una coreografia ispirata al film Rocco e i suoi fratelli di Luchino Visconti sul mondo del pugilato, che vede in scena 4 danzatori.

Il secondo, Extremalism, interpretato da 30 ballerini, affronta il tema della crisi dell’uomo contemporaneo e delle reazioni del corpo in circostanze estreme. Al centro del lavoro la scultura di luce realizzata dall’artista Henk Stallinga che evoca il globo terrestre e lo scorrere del tempo.

Al San Ferdinando, il 6 e 7 aprile andrà in scena Yama, una coreografia firmata da Noa Wertheim, con musiche originali di Ran Bagno, presentata dalla compagnia israeliana di Tel Aviv, Vertigo Dance Company, interpretata da 9 danzatori. Uno spettacolo dedicato al tema dell’impatto umano sull’ecosistema, attraverso l’osservazione di ogni movimento e l’effetto sull’ambiente.

Per quanto riguarda le attività delle tournée e dei debutti, nazionali e internazionali, lo Stabile sarà ben tre volte a Roma, dove presenta gli spettacoli Macbeth con la regia di Luca De Fusco, Madame Pink con la regia di Alfredo Arias, Spaccanapoli times di Ruggero Cappuccio. Sempre Macbeth toccherà anche le città di Catania, Genova, Trieste, Verona e Venezia.  L’Orestea con la regia di Luca De Fusco andrà in scena a ottobre 2016 al Teatre Lliure di Barcellona, Spagna, e a Padova e Torino. Dal 25 al 28 gennaio 2017, dopo il debutto e le rappresentazioni a Napoli, lo Stabile sarà in Cile al Festival Santiago a Mil con lo spettacolo Un tram che si chiama desiderio con la regia di Cristián Plana.

 

Nel 2016/2017 proseguiranno anche le attività didattiche e di formazione della Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Napoli, nata lo scorso anno sotto la direzione di Luca De Filippo, per giovani allievi attori della città e del territorio. Una scuola che in sintonia con la Direzione e mantenendo fede ai discenti, prevede anche l’insegnamento e l’apprendimento dei codici della lingua napoletana, caratterizzandosi in tal guisa quale unico esperimento in Italia. In occasione del suo secondo anno si procederà alla nomina del nuovo direttore.

 

 

IL CARTTELLONE

 

TEATRO MERCADANTE

 

 

26 ottobre > 13 novembre 2016 | Teatro Mercadante

MACBETH

di William Shakespeare – traduzione Gianni Garrera

regia Luca De Fusco

con Luca Lazzareschi, Gaia Aprea, Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Francesca De Nicolais, Claudio Di Palma, Gianluca Musiu, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Paolo Serra, Enzo Turrin

scene Marta Crisolini Malatesta – costumi Zaira de Vincentiis – luci Gigi Saccomandi

musiche Ran Bagno – coreografie Noa Wertheim

produzione Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Catania

 

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di Macbeth, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo e, forse, anche tra i testi più teatralmente perfetti per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica. Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall’ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

“Questa edizione del Macbeth – dichiara il regista – partendo dagli studi di Bloom e Freud cercherà di attraversare il testo ponendosi delle domande sull’origine del male. Un grande tema, che nel Macbeth si può intendere in modo immanente (come ovviamente sostiene Freud) ma che sopporta anche una interpretazione trascendente, visto che le streghe non sono solo il frutto della fantasia di Macbeth e la loro apparizione trasforma un uomo fatto di latte, come dice Lady Macbeth, in una bestia feroce. Navigando sul confine tra teatro e video si potrà incrociare qualche citazione cinematografica (penso ad esempio a Kubrick) ma anche riferimenti alla pittura surrealista di Delvaux, Magritte, Dalí.

 

 

 

 

 

 

 

30 novembre > 11 dicembre 2016 | Teatro Mercadante

UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO

di Tennessee Williams

regia Cristián Plana

con Mascia Musy, Massimiliano Gallo, Giovanna Di Rauso

produzione Teatro Stabile di Napoli, Fundacion Festival Santiago a Mil

 

Grazie all’accordo triennale siglato con il Festival di Santiago a Mil, il Teatro Stabile di Napoli, dopo il successo de La signorina Giulia di Strindberg, affida una nuova regia al giovane regista cileno Cristián Plana, quella di Un tram chiamato desiderio di Tennessee Williams. Una regia che si propone di mettere in scena il testo originale del drammaturgo statunitense mescolando il violento realismo dell’opera con lo sguardo paranoico della sua protagonista, Blanche du bois, cercando di svelare la profondità delle diverse situazioni attraverso la sua particolare visione della realtà, la sua fascinazione per il mondo letterario, il suo senso macabro di erotismo e il suo incombente delirio persecutorio.

Anche questo spettacolo, come il precedente, debutterà a Napoli per poi essere rappresentato in Cile nell’ambito dell’edizione 2017 del Festival di Santiago a Mil.

 

13 > 18 dicembre 2016 | Teatro Mercadante

IL GIUOCO DELLE PARTI

da Luigi Pirandello

adattamento Roberto Valerio, Umberto Orsini, Maurizio Balò

regia Roberto Valerio

con Umberto Orsini, Alvia Reale, Totò Onnis, Flavio Bonacci, Carlo De Ruggieri, Woody Neri

scene Maurizio Balò – costumi Gianluca Sbicca
produzione
Compagnia Umberto Orsini s.r.l.

 

Umberto Orsini torna nei panni di Leone Gala nel celebre dramma pirandelliano già interpretato nel 1996. La vicenda è quella di marito, moglie e amante in un intrigo di passioni che porta all’eliminazione di uno dei tre. Il giovane regista Roberto Valerio, in questo allestimento, ha immaginato il protagonista Leone Gala che, sopravvissuto ai fatti narrati, cerca di ripercorrerli come uno scrittore che voglia mettere ordine nelle bozze. Ce ne offrirà inevitabilmente una visione parziale e soggettiva ampliando i piani del racconto e facendolo piombare in un clima tra reale e irreale, presente e passato, razionalità e follia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

4 > 15 gennaio 2017 | Teatro Mercadante

LA CREATURA DEL DESIDERIO

di Andrea Camilleri e Giuseppe Dipasquale

dall’omonimo racconto di Andrea Camilleri edito da SKIRA

regia Giuseppe Dipasquale

cast in via di definizione

produzione Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Catania

 

Lo spettacolo tratto da un racconto di Andrea Camilleri con la regia di Giuseppe Dipasquale racconta il burrascoso rapporto tra Kokoschka e Alma Mahler, due personalità forti che con le loro sensibilità diverse, eppur concorrenti, hanno temprato il Novecento europeo. Un’indagine sul passato recente del Continente e sulle sue presumibili maturazioni. «Nel nuovo lavoro l’ossessione d’amore costruisce una finzione umana» e l’occasione teatrale darà certo lo spunto a conversazioni non casuali sulla civiltà che si sta sviluppando in Europa e la cui prima radice non è stata finora tratteggiata con serenità distaccata.

 

24 > 29 gennaio 2017 | Teatro Mercadante

SCANDALO

di Arthur Schnitzler

traduzione Ippolito Pizzetti

regia  Franco Però

con Stefania Rocca, Franco Castellano e con la Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis*,Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Astrid Meloni* (*attori ospiti)

e Alessio Bernardi, Leon Kelmendi

scene Antonio Fiorentino – costumi Andrea Viotti-  luci Pasquale Mari

musiche Antonio Di Pofi

produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Artisti Riuniti e Mittelfest 2015

 

Testo inedito di Arthur Schnitzler e mai rappresentato in Italia, Scandalo, diretto da Franco Però, con Franco Castellano e Stefania Rocca è la storia di un amore giovane e profondo, che travolge gli schemi stantii della società, raccontata da Schnitzler con grande e crudele lucidità, ma sempre in punta di penna, con leggerezza, con un dialogo veloce e brillante, che soltanto alla fine rivela il disegno perfetto di un quasi inconsapevole atto criminoso. Feroce è l’attacco di Schnitzler alla società, ma costruito senza alcuna forzatura, il pubblico è trascinato dentro questa commedia amara: e si renderà conto solo alla chiusura del sipario di aver assistito al lucido smascheramento dei lati oscuri e perversi di una società.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

31 gennaio > 5 febbraio 2017 | Teatro Mercadante

MINETTI

di Thomas Bernhard

versione italiana Umberto Gandini

regia Marco Sciaccaluga

con Eros Pagni, Federica Granata, Marco Avogadro, Nicolò Giacalone, Giovanni Annaloro, Mario Cangiano, Marco De Gaudio, Roxana Doran, Daniela Duchi, Michele Maccaroni, Daniele Madeddu, Sarah Paone, Francesco Russo, Emanuele Vito

scene e costumi Catherine Rankl  –  musiche Andrea Nicolini  –  luci Sandro Sussi

produzione Teatro Stabile di Genova

 

Ritornano, dopo il grande successo ottenuto con il Sindaco del Rione Sanità il regista Marco Sciaccaluga e l’attore Eros Pagni, con la commedia Minetti, scritta nel 1976 e costruita intorno a un interrogativo: quale ruolo ha l’arte, e in particolare il teatro, nella società odierna? Alla ricerca di una risposta, l’austriaco Thomas Bernhard intreccia il comico e il tragico, la realtà con la sua trasfigurazione poetica; descrive, con rabbia e con passione, un mondo grottesco e assediato da una metaforica tempesta di neve.

Nella notte di San Silvestro il vecchio Minetti indugia nella hall di un albergo di Ostenda. Attende un direttore di teatro che vuole riportarlo sulla scena nel ruolo di Re Lear. Nell’attesa parla di sé e della propria arte. Evoca frammenti della sua vita (reale o immaginaria?), rivolgendosi al personale dell’hotel, a una signora e a una ragazza.

 

 

8 > 19 febbraio 2017 | Teatro Mercadante

GIULIO CESARE

di William Shakespeare – traduzione Sergio Perosa
adattamento e regia
Àlex Rigola

spazio scenico Max Glaenzel  –  spazio sonoro Nao Albet
illuminazione Carlos Marquerie – costumi Silvia Delagneau

con Michele Riondino e altri 12 attori in via di definizione
produzione
Teatro Stabile del Veneto

 

Nome di spicco della scena teatrale europea e direttore della sezione teatro alla Biennale di Venezia, lo spagnolo Alex Rigola firma per il Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale la sua prima regia in lingua italiana. Nel farlo sceglie di ripensare uno dei suoi allestimenti più riusciti: Giulio Cesare di William Shakespeare, realizzato per il Teatro Lliure di Barcellona nel 2003. Un dramma epico, intenso ed appassionante, che vede in scena un cast di 13 attori, tra cui Michele Riondino, artista che si muove agevolmente tra teatro, cinema d’autore e televisione.

Giulio Cesare è un dramma che parla di sentimenti eterni, presenti da sempre nell’animo umano. Fra i tanti quello che spicca maggiormente è il fascino del potere per il potere. Un tarlo che muove gli animi dei protagonisti, finendo per travolgere tutto e tutti.

 

 

 

1 > 12 marzo 2017 | Teatro Mercadante

MADAME PINK

libretto Alfredo Arias, Rene De Ceccaty

musiche Mark Plati, Mauro Gioia

regia Alfredo Arias

con Gaia Aprea, Mauro Gioia, Paolo Serra e altri attori in via di definizione

produzione Teatro Stabile di Napoli

 

Madame Pink è una commedia con canzoni. Una commedia sul Nord America. Uno sguardo critico e ironico su una cultura, quella americana, influente nell’ambiente dello spettacolo. Madame Pink racconta il passaggio dall’innocenza alla violenza in una cultura visiva che da una parte si rifugia nel mondo irreale degli animali che parlano, come Dumbo l’elefantino volante di Disney, e dall’altra parte illustra in Elephant – l’impeccabile film di Gus Van Sant ‐ la strage di dodici giovani scolari massacrati da due loro compagni nel ginnasio Columbine.

In questa commedia musicale, la protagonista (Madame Pink) un giorno compra una cagnetta rosa perché spera di trasformare la sua vita grigia in un sogno rosa. Sogno che però finirà in un lago di sangue: la cagnetta che parla, dal carattere dolce, man mano diventerà un’omicida arrabbiata.

 

22 marzo > 2 aprile 2017 | Teatro Mercadante

LE TROIANE

di Euripide

regia Valery Fokin, Nikolay Roshin

con Angela Pagano, Giovanna Di Rauso, Autilia Ranieri, Federica Sandrini e 14 attori in via di definizione

scene Nikolay Roshin e Andrey Kalinin

musiche Ivan Volkov

produzione Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo

 

Nell’ambito dell’accordo triennale stretto tra il Teatro Stabile di Napoli e il Teatro Alexandrinsky di San Pietroburgo, il regista russo Valery Fokin insieme a Nikolay Roshin allestisce a Napoli con un cast italiano, che vede protagonista Angela Pagano, Le troiane di Euripide. Rappresentata per la prima volta nel 415 a.C., l’opera venne messa in scena nell’ambito di una trilogia legata alla guerra di Troia. Dopo la caduta della città, le troiane vengono assegnate come schiave ai vincitori. Cassandra ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo, Ecuba ad Odisseo. È il dramma del dolore degli sconfitti e della sventura di fronte alla aggressività dei vincitori. La vittoria è però solo apparente, poiché ognuna delle protagoniste dell’opera trova il modo di reagire, a proprio modo, alla tremenda sventura che l’ha colpita. I vincitori, di contro, che sono poi alcuni dei più grandi eroi della mitologia greca, si comportano per lo più come crudeli aguzzini, capaci della più bruta barbarie senza la minima remora. Le donne troiane in definitiva hanno perso tutto, ma non la loro dignità umana, che invece gli spietati soldati greci sembrano non aver mai posseduto.

 

 

4 > 9 aprile 2017 | Teatro Mercadante

ROCCO/EXTREMALISM

 

ROCCO

creazione e coreografia Emio Greco, Pieter C. Scholten

suono Pieter C. Scholten

luci Paul Beumer e Pieter C. Scholten

costumi e maschere Clifford Portier

produzione Ballet National de Marseille / ICKamsterdam

con 4 danzatori del Dancers of Ballet National de Marseille |IckAmstredam
Per la prima volta nel cartellone dello Stabile di Napoli arrivano i noti coreografi internazionali Emio Greco e Peter C. Scholten con due spettacoli di grande successo. Il primo Rocco ha ottenuto diversi riconoscimenti, si tratta di una creazione coreutica ispirata a Rocco e i suoi fratelli, film di Luchino Visconti dedicato al mondo del pugilato, in cui l’amore e odio tra fratelli diventano punto di partenza della coreografia. Il combattimento diventa un coinvolgente passo a due dove i danzatori diventano pugili e i pugili diventano danzatori. In un ring gli avversari si sfidano sferrando colpi con un veloce gioco di gambe e tattiche virtuose.

 

EXTREMALISM

creazione e coreografia Emio Greco, Pieter C. Scholten

drammaturgia Jesse Vanhoeck

scultura luminosa Studio Stallinga

suono Pieter C. Scholten

luci Henk Danner

costumi e maschere Clifford Portier

produzione Ballet National de Marseille / ICKamsterdam

con 30 danzatori del Dancers of Ballet National de Marseille |IckAmstredam

 

Extremalism cattura lo spettatore dal primo minuto con trenta danzatori in scena. Minimale e estremo. Qual è la risposta dell’umanità alla crisi dei nostri giorni? Come si comporta il corpo in circostanze estreme? Extremalism mostra la forza della vulnerabilità, mette in contatto noi stessi con gli altri e ricerca nuove forme possibili. Con uno sguardo sul passato, Greco e Scholten fanno tesoro del presente e tendono una mano al futuro. L’elemento che cattura l’attenzione nello spettacolo è la scultura di luce Chain Reaction dell’artista Henk Stallinga, un’istallazione circolare che gira su se stessa come il globo terrestre. Evoca lo scorrere del tempo: ieri, oggi, domani.

 

 

 

 

 

 

 

19 > 23 aprile 2017 | Teatro Mercadante

ORESTEA

di Eschilo – regia Luca De Fusco

con  Mariano Rigillo, Angela Pagano, Gaia Aprea, Claudio Di Palma, Giacinto Palmarini, Anna Teresa Rossini, Paolo Serra
e con Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Francesca De Nicolais, Patrizia Di Martino, Gianluca Musiu, Federica Sandrini, Dalal Suleiman, Enzo Turrin
e con le danzatrici della compagnia Körper Sibilla Celesia, Elena Cocci, Sara Lupoli, Marianna Moccia, Rossella Fusco
scene Maurizio Balò  –  costumi Zaira de Vincentiis  –  coreografie Noa Wertheim
musiche Ran Bagno –  luci Gigi Saccomandi  –  suono Hubert Westkemper

produzione Teatro Stabile di Napoli, Teatro Stabile di Catania

 

Ritorna dopo il grande successo ottenuto nella passata stagione l’Orestea di Eschilo per la regia di Luca De Fusco. Unica trilogia ad essere sopravvissuta fino ai giorni nostri, l’Orestea di Eschilo racconta una storia suddivisa in tre episodi, le cui radici affondano nella tradizione mitica dell’antica Grecia: l’assassinio di Agamennone da parte della moglie Clitemnestra, la vendetta del loro figlio Oreste che uccide la madre, la persecuzione del matricida da parte delle Erinni e la sua assoluzione finale ad opera del tribunale dell’Areopago. Lo spettacolo diviso in due parti: Agamennone e Coefore/Eumenidi porta lo spettatore a una serie di riflessioni che dall’antica Grecia giungono fino ai nostri giorni.

 

26 aprile > 7 maggio 2017 | Teatro Mercadante

MORTE DI DANTON

di Georg Büchner – traduzione Anita Raja

regia e scene Mario Martone

cast 2015/2016 Giuseppe Battiston, Fausto Cabra, Giovanni Calcagno,  Michelangelo Dalisi, Roberto De Francesco, Francesco Di Leva, Pietro Faiella, Denis Fasolo, Gianluigi Fogacci, Iaia Forte, Paolo Graziosi, Ernesto Mahieux, Carmine Paternoster, Irene Petris, Paolo Pierobon, Mario Pirrello, Alfonso Santagata, Massimiliano Speziani, Luciana Zazzera, Roberto Zibetti
e con Matteo Baiardi, Vittorio Camarota, Christian Di Filippo, Claudia Gambino, Giusy Emanuela Iannone, Camilla Nigro, Gloria Restuccia, Marcello Spinetta, Beatrice Vecchione

costumi Ursula Patzak  –  luci Pasquale Mari  –  suono Hubert Westkemper
produzione Teatro Stabile di Torino

 

Mario Martone dirige una compagnia di grandi interpreti nell’avvincente dramma di Büchner. Scandito come una sceneggiatura cinematografica, riunisce storia collettiva e storie individuali in un testo storico. Scritto in sole cinque settimane tra il gennaio ed il febbraio del 1835 dal ventunenne scrittore e anatomista Georg Büchner, in fuga dalle autorità dell’Assia dove era stato coinvolto in una rivolta, Morte di Danton (Dantons Tod) descrive l’atmosfera gli ultimi giorni del Terrore, la caduta di Georges Jacques Danton nel 1794 e l’antagonismo che lo contrappone a Maximilian Robespierre. Il testo si concentra proprio sulla contrapposizione tra i due protagonisti della Rivoluzione francese, compagni prima e avversari in seguito, entrambi destinati alla ghigliottina a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro.

TEATRO SAN FERDINANDO

 

19 > 30 ottobre 2016 | Teatro San Ferdinando

LIOLÀ

di Luigi Pirandello

regia Arturo Cirillo

con Massimiliano Gallo, Arturo Cirillo, Milvia Marigliano, Giovanna Di Rauso

produzione Teatro Stabile di Napoli

 

L’apertura della stagione 2016/2017 non poteva che essere affidata a uno dei registi napoletani più interessanti fra quelli di nuova generazione, Arturo Cirillo, con un testo che, sebbene non rinvii direttamente alla cultura della nostra città, ha con essa non pochi legami (si ricorda, per esempio, un’interessante riscrittura ad opera di Peppino De Filippo): Liolà di Luigi Pirandello. Nei panni del protagonista – lo spensierato dongiovanni del titolo, privo di senso etico e pieno di gioia di vivere – uno degli attori napoletani più versatili del momento, Massimiliano Gallo, già apprezzato protagonista di diverse produzioni dello Stabile degli ultimi anni (da Circo equestre Sgueglia di Viviani, per la regia del franco argentino Alfredo Arias a La signorina Giulia di Strindberg firmata dal giovane regista cileno Cristián Plana).

 

16 > 27 novembre 2016 | Teatro San Ferdinando

NATALE IN CASA CUPIELLO

di Eduardo de Filippo

regia Antonio Latella

con Francesco Manetti, Monica Piseddu, Lino Musella, Valentina Vacca, Michelangelo Dalisi, Francesco Villano, Giuseppe Lanino, Leandro Amato, Maurizio Rippa, Alessandra Borgia, Annibale Pavone, Emilio Vacca

scene Simone Mannino e Simona D’Amico – costumi Fabio Sonnino – luci Simone De Angelis
suono
Franco Visioli – drammaturga Linda Dalisi
produzione Teatro di Roma

 

Antonio Latella, premiato come migliore regia al premio Le Maschere del Teatro Italiano edizione 2015, arriva al Teatro Stabile di Napoli a novembre con il suo dirompente Natale in casa Cupiello.  Nelle sue note racconta: “la stella cometa non porta nessuna buona notizia, non mi interessano i buoni sentimenti. Luca Cupiello insegue la stella come le pale di un mulino a vento. Lievita in assenza di concretezza e si riduce ad un dolore fasciato di pelle e ossa; un pater fuori ruolo che parla un’altra lingua e si muove in un altro modo.
La stella cometa illumina un presepe dietro il quale abbiamo messo tutto quello che non vogliamo vedere o che non vogliamo accettare, mentre arrivano le feste. La famiglia e le sue relazioni interne. La casa e gli equilibri che governa. Tutti sono schiavi di un dedalo di aspettative scontate, immobili come i personaggi del presepe ma non ci sono nascite in vista”.

 

 

21 dicembre 2016 > 8 gennaio 2017 | Teatro San Ferdinando

MISERIA E NOBILTÀ

di Eduardo Scarpetta

regia Arturo Cirillo

con Tonino Taiuti, Giovanni Ludeno, Arturo Cirillo

produzione Teatro Stabile di Napoli
Ancora nel segno della rilettura di testi emblematici della nostra tradizione teatrale, un secondo spettacolo firmato da Arturo Cirillo, Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta. La celeberrima vicenda di Don Felice scrivano pubblico e Don Pasquale fotografo ambulante, che si fingono parenti del marchesino Eugenio perché questi possa ottenere la mano della figlia di un ex cuoco arricchito, vedrà protagonista nel ruolo che al cinema fu del grande Totò uno scoppiettante Tonino Taiuti (attore dalla carriera trentennale che l’ha già reso un pezzo della storia del teatro napoletano), accompagnato dallo stesso Cirillo e Giovanni Ludeno.
10 > 15 gennaio 2017 | Teatro San Ferdinando

FERDINANDO
di Annibale Ruccello

regia Nadia Baldi

con Gea Martire

produzione Teatro Segreto

 

Nadia Baldi firma la regia di Ferdinando, il testo forse più famoso di Annibale Ruccello, andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986. L’opera ha vinto due premi IDI: uno nel 1985 come testo teatrale, il secondo nel 1986 come miglior messinscena.
Donna Clotilde, baronessa borbonica, si è rifugiata in una villa della zona vesuviana, scegliendo l’isolamento come segno di disprezzo per la nuova cultura piccolo borghese che si va affermando dopo l’unificazione d’Italia. È con lei una cugina povera, Gesualda, che svolge l’ambiguo ruolo di infermiera/carceriera. I giorni trascorrono uguali, tra pasticche, acque termali, farmaci vari e colloqui con il parroco del paese, Don Catellino, un prete coinvolto in intrallazzi politici. Nulla sembra poter cambiare il corso degli eventi, finché non arriva Ferdinando, un giovane nipote di Donna Clotilde, dalla bellezza “morbosa e strisciante”. Sarà lui a gettare lo scompiglio nella casa, a mettere a nudo contraddizioni, a disseppellire scomode verità e a spingere un intreccio apparentemente immutabile verso un inarrestabile degrado.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1 > 12 febbraio 2017 | Teatro San Ferdinando

MAL’ESSERE

dall’Amleto di William Shakespeare

riscrittura in napoletano di Fuossera, ‘Op Rot, Sha One, ‘O Zulù, Capatosta

ideazione e regia Davide Iodice

con rappers e attori in via di definizione

coordinamento drammaturgico Maurizio Braucci

spazio scenico, maschere Tiziano Fario

produzione Teatro Stabile di Napoli

 

Amleto, la tragedia shakespeariana forse più conosciuta e citata, è tra le opere più frequentemente rappresentate, ed è considerata un banco di prova cruciale nella carriera di un attore. “Covo da anni il sogno di un Amleto – dichiara Davide Iodice – studiato più volte, più volte apparso come fantasma, ricacciato sempre per pudore e per paura, nell’attesa di una giusta distanza dalle grandi lezioni dei padri, appunto; perché Amleto è l’emblema stesso del fare teatro ed è questione di maturità. Ritrovo questa necessità ora, come ritrovo la necessità di dire tra tante, una parola mia su Napoli. In questo tempo di “paranze d’‘e criature” e di criature morti ammazzati, di padri che mandano – ancora –  i figli alla strage, nell’Elsinore dove vivo, tra Forcella e Sanità, qui mi riappare l’ombra di Amleto, qui sento che non è tanto questione di essere o non essere ma di mal’essere, nel senso doppio della nostra lingua che dice insieme di persona cattiva ma anche di un profondo scoramento, esistenziale: essere o non essere il male, piuttosto. Nessuno più e meglio dei numerosissimi rappers dei nostri territori sa esprimere, a parer mio, questo malessere oggi”.

 

22 febbraio > 5 marzo 2017 | Teatro San Ferdinando

IL GENIO DELL’ABBANDONO

di Wanda Marasco

regia Claudio Di Palma

cast in via di definizione

produzione Teatro Stabile di Napoli

 

Claudio Di Palma regista e attore di riferimento della compagnia dello Stabile porterà in scena l’adattamento teatrale del romanzo di Wanda Marasco Il genio dell’abbandono (candidato al Premio Strega 2015).

“Le vite che possiedono l’annientamento e la capacità di sopravvivere, ovvero le linee essenziali del dramma, spiega l’autrice, appartengono per loro natura al teatro. Vincenzo Gemito nasce a Napoli nella condizione di reietto. La città, madre e matrigna, lo adotta, e insieme a lui costruisce l’hubris e l’aretè (la grande colpa dell’arroganza e il rimanere fedeli alle proprie virtù), il negativo e il positivo, il processo di distruzione e la forza di poter risorgere. Il teatro è la sua mente. Una forma di esilio trasformativo che mette in scena il demone della ribellione e della creatività. E qui il comico e il tragico diventano gli interregni della vulnerabilità umana”.

 

 

23 marzo > 2 aprile 2017 | Teatro San Ferdinando

CIRCUS DON CHISCIOTTE

testo e regia Ruggero Cappuccio

con Ruggero Cappuccio, Giovanni Esposito

produzione Teatro Stabile di Napoli
Ruggero Cappuccio torna a scrivere per lo Stabile di Napoli. Dal 22 marzo sarà di scena Circus Don Chisciotte, uno spettacolo che narra una storia ambientata a Napoli nei giorni nostri di Michele Cervante, una singolare figura di vagabondo colto che esplora le ombre urbane della città. Presunto discendente dell’autore del Don Chisciotte della Mancia, il professor Cervante attiva una lotta personalissima contro il processo di disumanizzazione che sta attanagliando il mondo. In una delle sue peregrinazioni notturne si imbatte in un girovago nullatenente fuoriuscito dalla sfera della società civile. Tra i due nasce un’amicizia fulminante che darà vita ad un corto circuito tra realismo e visionarietà, sogno e saggezza materica, mentre inizia il loro viaggio alla ricerca dei nemici dell’essenza spirituale dell’umanità.

 

6 > 7 aprile 2017 | Teatro San Ferdinando

YAMA

coreografia Noa Wertheim

co-creazione Rina Wertheim-Koren

musica Ran Bagno – violoncello Hila Epstein

costumi Sasson Kedem- luci Dani Fishof – Magenta

danzatori Marija Slavec, Etai Peri, Ron Cohen, Nitzan Moshe, Tamar Barlev, Shani Licht, Daniel Costa, Ty Alexander Cheng, S’andor Petrovics

produzione Vertigo Dance Company

 

La coreografa israeliana Noa Wertheim con la sua compagnia Vertigo Dance Company, dopo una già consolidata collaborazione con il Teatro Stabile, porta a Napoli nella settimana che il cartellone dello Stabile dedica alla danza, il suo ultimo lavoro Yama. Il nuovo progetto è una amalgama di misticismo poetico e spiritualità new age. Esplorando l’impatto umano sull’ecosistema, la dipendenza e la capacità rigenerativa, la coreografa osserva l’origine di ogni movimento e il suo effetto sull’ambiente.

La compagnia di danza Vertigo è caratterizzata da un forte senso di appartenenza alla società e alla comunità, unendo le persone e attraverso il linguaggio del corpo spingono i confini della danza.

 

 

 

 

 

 

TOURNEE

 

  • MACBETH, regia Luca De Fusco

22 novembre/4 dicembre 2016 ROMA

6/18 dicembre 2016 CATANIA

17/22 gennaio 2017 GENOVA

25/29 gennaio 2017 TRIESTE

1/5 febbraio 2017 VERONA

7/11 febbraio 2017 VENEZIA

 

  • ORESTEA, regia Luca De Fusco

7/9 ottobre 2016 BARCELLONA

25/30 aprile 2017 PADOVA

2/14 maggio 2017 TORINO

 

  • SPACCANAPOLI TIMES, regia Ruggero Cappuccio

25 aprile/13 maggio 2017 ROMA

 

  • UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO, regia Cristian Plana

25/28 gennaio 2017 SANTIAGO

 

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