Teatro, al Mercadante c’è SCANDALO

Testo inedito di Arthur Schintzler, lo spettacolo Scandalo diretto da Franco Però con Stefania Rocca e Franco Castellano sarà in scena al Teatro Mercadante di Napoli dal 24 al 29 gennaio. Lo spettacolo è prodotto dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con Artisti Riuniti e Mittelfest 2015, la traduzione è di Ippolito Pizzetti.

Con Stefania Rocca (Emma Winter, vedova del fratello di Betty) e Franco Castellano (Adolf Losatti, professore di economia, deputato) recitano Astrid Meloni (Toni Weber) e gli attori della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia: Filippo Borghi (Hugo, figlio, dottore in giurisprudenza), Adriano Braidotti (Dottor Ferdinand Schmidt, medico), Federica De Benedittis* (Agnes, sua figlia), Ester Galazzi (Betty, nata Winter, sua moglie), Andrea Germani (Gustav Brander, scrivano ministeriale), Lara Komar (Franziska, figlia), Riccardo Maranzana (Dottor Bernstein, medico) e Alessio Bernardi (Lulu, altro figlio), Leon Kelmendi (Franz, suo figlio). Le scene sono di Antonio Fiorentino, i costumi di Andrea Viotti, le luci di Pasquale Mari, le musiche di Antonio Di Pofi.

*Attori ospiti.

 

Un amore giovane e profondo, che travolge gli schemi stantii della società: è quello che lega Hugo, rampollo dell’alta borghesia, e Toni, ragazza invece di bassa estrazione. È quello da cui nasce Franz, il bambino per quattro anni tenuto nascosto alla famiglia di lui, come la loro felice relazione. Improvvisamente però Hugo ha un incidente e, in fin di vita, chiede alla famiglia di accogliere il figlio e la donna. La famiglia affronta lo scandalo, crede di poterne reggere i contraccolpi: Toni e il bimbo entrano nella ricca casa dei Losatti circondati d’affetto, tanto che la giovane inizia a immaginare una nuova vita.

Ma in breve la presenza estranea inizia a suscitare insofferenza: si allontanano gli amici, muta il peso della famiglia in società, e se le donne continuano a proteggere i nuovi arrivati, gli uomini mostrano sempre più chiaramente il loro disappunto per la situazione. A far deflagrare il fragile equilibrio è l’improvvisa morte del piccolo Franz: dopo, nulla potrà più arginare la vigliaccheria e la volgarità di quell’ambiente dorato, né la sottile violenza delle convenzioni sociali. E Toni ne sarà drammaticamente soffocata.

Nell’Italia di oggi o nella Vienna di Schnitzler, il sospetto, l’esclusione e il rifiuto per l’“altro” sono armi taglienti che mietono vittime. È dunque antesignana e ancora incisiva la denuncia di Schnitzler, cui Franco Però restituisce respiro e intensità in uno spettacolo avvincente, che si avvale di un’ottima compagnia d’interpreti, capitanata da Franco Castellano e Stefania Rocca, nomi di primo piano nel cinema e nel teatro contemporanei.

 

Calendario rappresentazioni:

24 e 27 gen. ore 21.00; 25 e 26 gen. ore 17.00; 28 gen. ore 19.00; 29 gen. ore 18.00

Info: www.teatrostabilenapoli.it

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