La curiosità di toccare con mano la neve ha fatto infrangere per qualche istante le regole della clausura ed ha spinto le clarisse cappuccine del monastero delle ‘Trentatrè’, nel cuore del Centro storico di Napoli a postare le foto sulla pagina Facebook del monastero.

Le monache clarisse cappuccine sono parte di un ordine,  nato con la fondazione del monastero di Santa Maria in Gerusalemme di Napoli, ad opera di Maria Lorenza Longo, fondazione approvata dal Papa Paolo III   19 febbraio 1535. A 480 anni dalla loro ‘nascita’ le clarisse a Napoli sono una realtà importante, anche se oggi sono soltanto in 14, e se le vocazioni nonostante tutto proseguono: da un anno è entrata in comunità una novizia di 28 anni. Le monache, in tempi di internet e social media, pur rispettando le loro regole di vita religiosa, non rinunciano a comunicare con l’esterno postando foto in rete.

Alleghiamo il post della la loro uscita straordinaria con relativo reportage fotografico.

Abbiamo attraversato il passaggio d’anno con qualche difficoltà di salute (anche il raffreddore e la febbre sono “comunitari”) ma non abbiamo rinunciato a toccare con mano (almeno quelle che erano in piedi in quel giorno) quanto il salmo 147 canta:”Fa scendere la neve come lana,come polvere sparge la brina, getta come briciole la grandine:di fronte al suo gelo chi resiste? Manda la sua parola ed ecco le scioglie,fa soffiare il suo vento e scorrono le acque.”

Per la seconda generazione che vive in monastero da quasi 25 anni è la prima volta che la neve riesce a non sciogliersi per un’intera mattinata.

Adesso stiamo un pò meglio, comunque in piedi e ringraziamo quanti ci sono stati vicini con i loro auguri e il loro affetto”.

Qualche foto di quel momento (con m.Rosa, sr.Pia e sr.Paola)

Commenti

commenti