SECONDA PARTE – Dall’alto dei ventinove metri raggiunti con l’ascensore del cantiere di Palazzo Reale, Napoli, ha un fascino particolare. Castel Sant’Elmo è un dirimpettaio imponente. L’ex largo di palazzo una piazza sconfinata. I passanti, uomini e donne senza tempo. Il lavoro certosino in atto nei cantieri della reggia napoletana è la meta della seconda puntata del viaggio agostano di napolipost alla scoperta dell’altro volto dei beni culturali, quello del restauro, della riscoperta della loro essenza passata, anche attraverso i colori che riemergono, i materiali da restituire al monumento e gli studi scientifici in corso. Dalle campionature per individuare il timbro dei colori al trattamento della superficie che va graduato in base al punto di osservazione e sino agli interventi sugli infissi e ringhiere. Gli interventi sono molteplici e con alle spalle un lavoro di studio ed indagine ampio, complesso  e continuo come spiega nella video intervista, il direttore lavori, Anna Capuano.

L’intero palazzo, anche negli appartamenti storici, è interessato da lavori di restauro, da cantieri, ma nonostante ciò non è chiuso al pubblico e sarà mano mano ‘disvelato’ in concomitanza con la conclusione dei singoli lavori. Si opera in sinergia e si è messo a punto un progetto di restauro, che se sulla carta è suddiviso da azioni diverse, in concreto è complessivo ed unitario.

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