SOS FONDI CAPODIMONTE PER RESTAURO FONTANA BELVEDERE. CERCASI 180 MILA EURO.

Al via la raccolta fondi per il restauro della fontana del Belvedere del Museo e Real Bosco di Capodimonte.

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La fontana alta 6 metri si erge uno scoglio sul quale poggiano quattro figure marmoree al centro di una vasca ampia 14 metri, sul lato orientale della spianata del Belvedere.

Tra eleganti festoni di frutta e fiori, due mostri marini alternati a due divinità fluviali sorreggono una conchiglia ornata da una pigna da cui fuoriescono zampilli d’acqua.

L’eleganza tardo barocca della fontana, databile tra la fine del XVIII secolo e l’inizio del successivo, contribuisce a rendere il Belvedere, con la sua splendida vista sul golfo di Napoli recentemente ripristinata, uno dei punti di maggiore bellezza del Real Bosco di Capodimonte, un parco protetto dall’Unesco, voluto da Carlo di Borbone.

Originariamente collocata dall’altra parte del bosco presso il giardino della fruttiera, la fontana è stata trasferita nell’attuale collocazione solo nel 1885, sotto il regno di Umberto I di Savoia, e in quell’occasione restaurata dallo scultore Antonio Belliazzi.

La fontana si presenta in uno stato di conservazione precario per la presenza di concrezioni calcaree di grande spessore, per la diffusa colonizzazione biologica di microrganismi autotrofi e ostruzioni nell’impianto dei giochi d’acqua.

L’acqua che tracima dalla vasca superiore a forma di conchiglia non rispetta l’originale flusso previsto. Il continuo percolamento dell’acqua sul gruppo scultoreo sottostante ne accelera il degrado. I marmi, per effetto del deposito atmosferico, sono ricoperti da una consistente e tenace crosta nera di carbonato pluristratificata, che arriva in più punti ad uno spessore di oltre 5 mm. La variegata colorazione segnala la presenza di ossidi di ferro. Si riscontrano inoltre granuli carboniosi provenienti dai residui di combustione dei derivati del petrolio. Per la salvaguardia della fontana si prevede una pulitura chimica, fisica e meccanica necessaria per rimuovere tutte le incrostazioni, un trattamento biocida, un consolidamento delle parti staccate o fratturate, un’attenta stuccatura e microstuccatura e infine una totale protezione finale. Il progetto prevede inoltre il rifacimento di tutto l’apparato idraulico per ripristinare i giochi d’acqua con un impianto a circuito chiuso e una centrale di addolcitore, indispensabile per preservare il monumento dal riformarsi dei depositi calcarei. Infine, un impianto di illuminazione ad effetto esalterà i giochi d’acqua ripristinati. Il costo complessivo dell’intervento di restauro è di € 180,000,00.

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