E’ piaciuta molto ai partecipanti alla presentazione del testo “E Susanna non vien. Amore e sesso in Mozart” (Feltrinelli ed) alla Libreria Tasso Sorrento, l’idea del presentatore, Carlo Alfaro, di far scrivere loro un pensiero sull’amore o sul sesso, complici le suggestioni del saggio, in cui le autrici, Leonetta Bentivoglio e Lidia Bramani, quest’ultima presente in sala, esaminano con lucidità scientifica e competente passione il corpus di opere, connesse in profondità tra loro, costituito dalle Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte, per ricavarne un’ideologia mozartiana che appare straordinariamente aperta e preveggente riguardo al tema dell’amore, poiché anticonformista e sorretta da un vigoroso femminismo ante litteram, e  basata su una visione libera, disincantata e trasgressiva del rapporto amoroso. In palio, “Assaje”, parfum di Mario Limone Sorrento, che, dice Gino Limone, “nasce dalla voglia di esprimere la dirompente bellezza della nostra terra attraverso il limone, che ne è il simbolo riconosciuto. Solo dai limoni verdi D.O.P. di Sorrento, spremuti meccanicamente e lasciati macerare in alcool per 70/90 giorni, è possibile estrarre un’essenza così ricca di oli essenziali da risultare un’esperienza sensoriale benefica e aromaterapica che tutto il mondo riconosce con importanti certificazioni. Indossare “Assaje” risveglia i sensi e regala momenti di puro benessere, facendo vivere ad ogni persona l’emozione di trovarsi su quella terrazza davanti al “Golfo di Surriento” che ha ispirato il capolavoro Caruso dell’indimenticabile Lucio Dalla”. Dal gioco sono venuti fuori pensieri di profondo romanticismo, come quello del vincitore, Giuseppe de Maio, esperto di economia ed organizzatore di seguiti corsi e salotti finanziari, “Aprirsi all’Amore, senza “se” e senza “ma”, lasciandosi andare…è l’unica ragione di vita!”; di struggente passione: “L’amore è una tempesta inaspettata di emozioni”; di filosofia di vita: “Comunque lo pensi, l’amore rimane per sempre un mistero. Comunque lo si viva, è il più bel mistero, e non vale la pena di svelarlo”; di sottile distinguo: “La passione è istintiva. L’amore è un impegno. Ci vuole vocazione ad amare, il che è più sottile e profondo dell’istinto”; di amara disillusione: “L’amore e i sentimenti …danno solo tristezza”; e di delusione: “L’amore è un paradiso…di bugie”; ma anche di speranza: “E’ l’amore che ci rende uguali, abbattendo le nostre barriere, e nutrendo le nostre coscienze”; di fiducia: “Qualunque cosa venga fatta in coppia conterrà sempre più musicalità di qualsiasi assolo”; di sprone ad uscire dal proprio egoismo: “Amore è…donarsi”; di rimpianto e nostalgia: “Solo dopo aver perso un amore, solo dopo aver perso l’amore, capisci che veramente solo dall’accettazione e dal lasciarsi andare si può vivere con amore”; o di malinconica poesia: “A che serve amarti, se non posso dirti, le frasi più belle, il sole e le stelle, che non posso dirti, se non posso amarti”. E’ proprio come dicono le autrici del saggio: “Mozart è una miniera sterminata e ipnotica: il rischio è quello, esaltante, di non uscirne più”. E finanche di diventare filosofi e poeti!

 

Commenti

commenti