“Credo che nessuno muoia, credo che l’anima in realtà, divenga un’ombra, e al culmine del suo vagare, si adagi ai piedi d’un fiore non visto”. Questi dolcissimi versi del poeta Carlo Bramanti ben si adattano all’atmosfera che si è respirata alla prima edizione del “Premio Paolo Leonelli”, indetto dall’Associazione Polisportiva Dilettantistica Penisola Sorrentina a lui intitolata e presieduta da Nunzia Miele, per ricordare la figura e gli interessi socio-sportivi-culturali del benemerito avvocato sorrentino, prematuramente scomparso nel 2009. Quel “fiore non visto”, l’anima di Paolo, si è respirato nell’amore forte che ha unito tutti nel suo ricordo in una serata piena di magia e armonia, arte e gioia, commozione e sentimento, che si è celebrata il 4 ottobre al Teatro Sant’Antonino di Sorrento. La scomparsa di Paolo è stata per tutti quelli che hanno avuto la gioia di conoscerlo un trauma enorme, un dolore pungente, una mancanza mai sopita. Non sono di parte a dirlo in quanto cugino, perché è voce di popolo che è stato una persona speciale, con il dono di farsi voler bene da tutti, per il suo essere semplice, simpatico, allegro, esuberante,  vitale, curioso, diretto, generoso, umano, con un atteggiamento positivo verso la vita, le cose, gli altri. Ora, dissolto nell’essenza dell’universo, Paolo non è più una sola persona ma è in tutti noi che gli abbiamo voluto bene, vive nelle passioni che ha coltivato, condiviso e trasmesso, particolarmente ai meravigliosi figli Erminia e Filippo, come ha scritto Erminia nella sua bellissima video-lettera, ed è presente in ogni battito del cuore di quanti eravamo riuniti nel suo ricordo quella sera, come tutti i giorni.  Appassionato di pittura naif, musica, teatro e cabaret, sport e in particolare ciclismo, è stato presidente del Velosport Sant’Agnello dal 1996 al 2001, ha organizzato la “Granfondo dei Monti Lattari” e ha ricoperto il ruolo di vicepresidente dell’associazione “Apd Penisola Sorrentina”, che oggi porta il suo nome, dal 2006 alla fine. Per celebrarne la memoria e le passioni coltivate durante tutta la sua vita, l’Apd Penisola Sorrentina ha suddiviso il Premio in quattro sezioni, relative ai suoi precipui interessi: Musica, Pittura, Sport e Teatro. Per ciascuna categoria è stato premiato un degno rappresentante legato indissolubilmente sia a Paolo che alla Penisola Sorrentina. La manifestazione, realizzata col patrocinio morale della Regione Campania e dei Comuni della Costiera sorrentina, è stata condotta da Nino Lauro e ha avuto la regia dell’amico storico di Paolo Leonelli, Ciro Ruggiero, che ha detto scherzosamente di aver non chiesto ma “preteso” il premio per la sezione Pittura. Il premio per la Musica è andato al grande Lauro Attardi, quello per il Teatro al divo Gaetano Amato, che proprio con Paolo e Ciro iniziò, ventenne, la sua fortunata carriera nel mondo dello spettacolo, quello per lo Sport al campione sorrentino di ciclismo Mariano Russo. Commenta Nunzia Miele, presidente di APD Penisola Sorrentina – Paolo Leonelli: “Paolo diceva scherzando che voleva un memorial, ed eccolo accontentato! In nome della A.P.D. Penisola Sorrentina , ringrazio gli amici che hanno reso reale una idea, e tutti coloro che hanno assistito come pubblico ad una serata tinta di gioia, nostalgia, commozione e tanto divertimento. Una serata simile nello spirito a tante altre serate passate con Paolo, indimenticate e indimenticabili. Per gli assenti: potrete rifarvi l’anno prossimo.  Stiamo già pensando alla seconda edizione del P.P.L!”. Aggiunge la moglie di Paolo, Carmen Ardillo, vicepresidente dell’associazione: “In questa straordinaria serata, abbiamo avuto modo di apprezzare alcune delle tante maschere di Paolo, maschere che parlano di passione, dedizione e spensieratezza. Dallo sport alla musica, dal teatro alla pittura, Paolo diventa per noi un felice pretesto per celebrare, conoscere e portare avanti queste attività.  Ancora grazie allora ai suoi compagni di viaggio, che con lui hanno condiviso tanto e continuano con tutti noi a portare gioia ed allegria, grazie agli amici, grazie ai parenti, che oggi, con quella piccola parte di Paolo che portano dentro, hanno contribuito a riportarlo in scena”. La più commossa di tutti era Angela, fiera del Premio intitolato a “Paolo Leonelli, il mio amato e indimenticabile fratello”.

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