A Napoli sono 129 le aree di emergenza. Il Comune ha individuato per ogni Municipalità del Comune di Napoli delle aree di emergenza da utilizzarsi principalmente in caso di scossa sismica avvertita dalla popolazione e che soddisfano altresì criteri di sicurezza idraulica e idrogeologica.
Le aree così individuate e dedicate alla gestione dell’emergenza ad uso di protezione civile, possono essere classificate in tre tipi (fonte www.protezionecivile.gov.it/).

Aree di ammassamento soccorritori e risorse

Luoghi, in zone sicure rispetto alle diverse tipologie di rischio, dove dovranno trovare sistemazione idonea i soccorritori e le risorse necessarie a garantire un razionale intervento nelle zone di emergenza. Tali aree dovranno essere facilmente raggiungibili attraverso percorsi sicuri, anche con mezzi di grandi dimensioni, e ubicate nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche ed con  possibilità di smaltimento delle acque reflue. Il periodo di permanenza in emergenza di tali aree è compreso tra poche settimane e qualche mese.

Aree di attesa della popolazione

Sono i luoghi di prima accoglienza per la popolazione; possono essere utilizzate piazze, slarghi, parcheggi, spazi pubblici o privati non soggetti a rischio (frane, alluvioni, crollo di strutture attigue, etc.), raggiungibili attraverso un percorso sicuro. Il numero delle aree da scegliere è funzione della capacità ricettiva degli spazi disponibili e del numero degli abitanti. In tali aree la popolazione riceve le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto, in attesa dell’allestimento delle aree e centri di accoglienza. Le Aree di Attesa della popolazione saranno utilizzate per un periodo di tempo compreso tra poche ore e qualche giorno. Il numero e il dimensionamento di tali aree varia in relazione alla dislocazione demografica e devono seguire criteri di copertura omogenea della popolazione residente in un Comune.

Aree di accoglienza o ricovero della popolazione

Sono luoghi, individuati in aree sicure rispetto alle diverse tipologie di rischio e poste nelle vicinanze di risorse idriche, elettriche e fognarie, in cui vengono installati i primi insediamenti abitativi per alloggiare la popolazione colpita.
Dovranno essere facilmente raggiungibili anche da mezzi di grandi dimensioni per consentirne l’allestimento e la gestione. Rientrano nella definizione di aree di accoglienza o di ricovero anche le strutture ricettive (hotel, residence, camping, etc.

Il Servizio Protezione Civile ad oggi ha individuato sul territorio del Comune di Napoli 129 aree di emergenza.
Di seguito è riportato un elenco riassuntivo con il numero totale di aree per municipalità, con la distinzione per tipologia (aree di attesa e aree di ammassamento).
Per le aree di accoglienza o ricovero sono in corso ulteriori indagini per accertare la compatibilità delle stesse ad accogliere tende e/o moduli prefabbricati. Sono state, inoltre, previste sul territorio 10 postazioni individuate in quanto siti con posizione strategica che rappresentano, in ogni caso, zone da monitorare pur non essendo espressamente destinate a raccogliere la popolazione.
Tali postazioni saranno presidiate da Associazioni di Volontariato di Protezione Civile dotate di radio ed in grado di comunicare con il Centro Operativo Comunale.

Commenti

commenti