Molto ben riuscita la presentazione a Sorrento, presso il Cafè Latino, del nuovo libro di Vincenzo Russo- il settimo!-  che affronta l’attualissimo tema del mobbing, ispirandosi ad una storia realmente accaduta. Organizzata con cura e passione dal dottor Carlo Alfaro, con gli interventi di Pamela Cuomo, dottoranda in legge, Letizia Raus e Maria Grazia Santucci, psicologhe e psicoterapeute, Michele Vitiello, consigliere del Forum Regionale della Gioventù  della Campania e presidente del Forum dei Giovani di Sant’Agnello, le letture partecipate di Eugenia Di leva e Mena Musella , e il vivace contraddittorio degli ospiti, la serata ha visto in primo piano le vicende della protagonista del romanzo, Marirò, una giovane entusiasta della vita e del lavoro, che finisce vittima di pressioni e soprusi da parte dei superiori, si ammala di depressione e crisi di panico, finché non trova in sé stessa, e nel suo profondo senso di giustizia, le chiavi d’accesso per una risalita morale e professionale che diverrà paradigmatica anche per altri lavoratori. Vincenzo Russo racconta con coinvolgimento e dovizia di dettagli il travagliato percorso di caduta e rinascita di una giovane donna, inizialmente destinata a una vita piena di successi e poi condannata a subire tutte le vessazioni tipiche del mobbing: retrocessione sul lavoro, imposizione di regole ingiuste contrarie alle norme contrattuali, minacce, isolamento. “Spesso la vittima – sostiene l’autore– si ritrova sola. Allora comincia a chiedersi: ma io chi sono?cosa ho fatto per meritare ciò? E le conseguenze psicologiche sull’individuo sono devastanti. Ecco perché ho voluto testimoniare la forza d’animo di un lavoratore e, non a caso, di una donna, ancora oggi le più spesso vessate negli ambienti di lavoro”. “Quando la letteratura si mette al servizio dell’impegno sociale e civile, nascono opere di questo spessore”, ha concluso Carlo Alfaro.

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