L’Associazione scuole storiche napoletane, nata nel 2011 su iniziativa del preside Francesco Di Vaio, promuove il recupero della memoria di Napoli e dei suoi tesori anche attraverso la ricostruzione di testimonianze relative ai giovani caduti della Grande Guerra. Ad oltre un secolo da quei tragici avvenimenti è stato realizzato un volume ‘Mostra documentaria’, edito da Giannini Editore, che ricostruisce i percorsi espositivi del progetto ‘La Grande Guerra’  con testimonianze nelle scuole storiche napoletane. ll progetto è voluto, coordinato e promosso dall’Associazione scuole storiche che unisce circa trenta istituti scolastici, capofila il il liceo classico, Vittorio Emanuele II, preside Valentina Bia e vice-preside Giovanni Aricò.

Un lavoro complesso che prende il via anche da una mostra presso l’Università Suor Orsola Benincasa, che ha esposto con pannelli fotografici i luoghi della memoria, cioè i monumenti cittadini dedicati ai giovani caduti partenopei a causa della guerra.  I nomi dei giovani martiri sono sulle lapidi conservate presso le scuole e le università che frequentavano od anche sulle mura di quartieri dove vivevano e di cappelle votive. Lapidi e mura che restituiscono alla memoria odierna, non soltanto nomi e date di nascita e di morte, ma storie umane tragiche e meravigliose incastonate in un tempo lontano e molto diverso da quello di oggi.

L’opera di ricerca e testimonianza ha riportato alla ‘luce’ cioè alla conoscenza di molte altre persone, e soprattutto dei giovani di oggi, anche attraverso il catalogo, i busti, i ritratti, le monografie, i manufatti artistici e le bandiere date in prestito dalle famiglie e o dalle altre istituzioni che le conservano. E’ emersa ancora una volta una Napoli dai figli generosi, valenti e coraggiosi che purtroppo sono stati inghiottiti da un feroce destino, le cui gesta possono aiutare i giovani di oggi a non intraprendere strade sbagliate.

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