Stasera, da Nord a Sud, i licei classici saranno tutti insieme per “La notte bianca dei licei classici” su una ideale scena teatrale con una notte bianca fatta di letture di alto livello, musica, testi recitati, mostre fotografiche e proiezioni. Tutto per dimostrare che il liceo classico è vivo più che mai, altro che lingue morte.

Per una notte i ragazzi dei licei classici  celebreranno le Humanae litterae.  Dalle 18 a mezzanotte, arriva anche in Campania la Notte bianca del liceo classico. Aderendo ad una iniziativa promossa in tutta Italia dall’Associazione italiana di cultura classica,

Lo scopo è anche ribadire il ruolo della formazione classica, e dunque dei licei, con iniziative che, di scuola in scuola, coinvolgeranno le città e gli studenti e presentare ai futuri liceali,proprio adesso alle prese con le iscrizioni alla scuola superiore, un percorso di studi tutt’altro che alternativo alla modernità.

Centinaia di istituti prendono parte alla Notte dei licei classici, ed in Campania ecco mobilitati, dal pomeriggio fino a sera tarda, il Convitto Tasso, il De Sanctis e il liceo Tasso di Salerno, il Garibaldi, il Pansini, il Sannazaro a Napoli, l’Orazio a Portici, il liceo Giannone di Benevento, il Vico di Nocera Inferiore, il Virgilio di Mercato San Severino, il liceo Gatto di Agropoli, l’Imbriani di Pomigliano d’Arco ed il Plinio Seniore di Castellammare di Stabia.

Due ospiti importanti sono nel programma messo a punto dal Sannazaro di Napoli: alle 18.30 ci sarà il presidente della Regione Stefano Caldoro, alle 20.15 il sindaco Luigi de Magistris, per un incontro con i professori e i ragazzi. Caldoro e de Magistris sono chiamati a testimoniare l’importanza degli studi umanistici, da ex studenti, insieme alla dirigente del liceo Laura Colantonio, allo scrittore Maurizio De Giovanni e al docente universitario Giovanni Polara. Ma protagonisti della serata saranno gli studenti, con un omaggio musicale a Pino Daniele, e con laboratori di teatro, letteratura, fotografia.

Al Pansini, tra le altre iniziative ecco i “dialoghi impossibili” tra i personaggi della nostra storia letteraria (interpretati dai ragazzi): tra Guicciardini e Machiavelli, ad esempio, o tra Ariosto e Tasso e tra Leopardi e Manzoni.

Gli studenti del Plinio Seniore proporranno recitazioni, proiezioni di filmati, musica e degustazioni di cibi ispirati al mondo antico. Partecipano gli attori Fabio Massa, Luca Nasuto, Lello Radice, la cantante Rosalba Spagnuolo, il chitarrista Francesco Cesarano, CatGirace&Nb2.

L’ideatore di tutto questo è Rocco Schembra, professore di latino e greco del liceo classico “Gulli e Pennisi” di Acireale, in Sicilia. “Mi aspettavo una ventina di adesioni al massimo – confessa Schembra – superare i 100 è per me un successo che testimonia della passione e dell’ardore che anima i docenti e gli studenti dei licei classici italiani, in difesa della tradizione culturale di cui sono depositari.L’invito a partecipare è rivolto a cittadini di tutte le età, alunni di oggi, genitori, alunni di ieri, alunni di terza media ancora incerti sulla scuola da scegliere per il futuro”.

Gli studenti si esiberanno in varie performance: dal teatro, alla musica, alle letture di autori classici, alla presentazione di romanzi, al dibattito, a coreografie di danze, all’allestimento di degustazioni a tema.

C’è chi conserva brutti ricordi, ma c’è chi vorrebbe fare un salto nel tempo, per rivivere la vita tra  i banchi di scuola del liceo, tra amicizie divenute lunghi sodalizi e aneddoti fissati in mente per una vita intera.

Una “notte bianca” di eventi. La conclusione sarà comune: tutti gli studenti di tutte le scuole leggeranno in contemporanea, in greco e in traduzione italiana, il celeberrimo Notturno di Alcmane, lirico greco del VII sec. a chiudere una notte davvero magica.

Benedetto il  liceo classico. È l’anima dell’Italia migliore, prepara alle professioni del futuro, insegna a ragionare e a resistere, e questo perché grazie alle “lingue morte” propone veri “problemi da risolvere ” e non semplici “esercizi da eseguire” . Gli dobbiamo gran parte di quello che di buono ha ancora l’Italia: da Fabiola Gianotti a Daniele Dorazio , fisico incompreso chiamato dal Cern ma bloccato dal suo liceo di Brindisi, ben più del sei per cento degli italiani che fanno fortuna all’estero hanno in tasca una maturità classica.

 Giorgio Israel ha detto: “Se muore il liceo classico muore il paese“. Può anche darsi. Per ora il classico non muore, e stanotte gli si farà festa.

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