Scrivania di Murat realizzata da artigiano di Maria Antonietta di Francia
La scrivania di Gioaccino Murat realizzata dall’ebanista di Maria Antonietta di Francia. Il re rivoluzionario e l’artigiano di regime. Napoli conserva in Palazzo Reale questa prezioso arredo simbolo di un’epoca contraddittoria celebrata con gran fasto ancora oggi. La scrivania in stile impero fu forgiata da Adam Weisnweiler (Neuwied 1750-Parigi 1812) per Carolina Bonaparte, sorella di Napoleone per palazzo del Quirinale. Ma Carolina divenne Regina di Napoli essendo la moglie di Gioacchino Murat , nominato nel 1808 re di Napoli da Napoleone, ed andò a vivere con il marito a Palazzo Reale. Qui giunsero molti dei suoi arredi del Quirinale. Tra questi lo studio che è parte, oggi, del percorso di visita museale del Palazzo Reale partenopeo. Un pezzo di gran moda all’epoca in radica Tuja forgiato in stile Bureau Plat nel 1812 per Carolina Bonaparte e quindi utilizzato da Gioacchino Murat. Quest’ultimo pur sposando in piene le idee rivoluzionarie non disdegnò come d’altronde il suo grande cognato di circondarsi di oggetti esclusivi.

Napoli con il Polo Museale della Campania e la Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio ha organizzato una serie di iniziative in occasione del bicentenario della morte di Murat 1815-2015. Una mostra ed altri eventi celebrano la vita privata del sovrano francese a Napoli.

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