Ritornano le sciantose a Napoli. Anzi ne ritorna una, emblema della femminilità di un tempo riproposta in chiave contemporanea dalla bellissima e bravissima Serena Autieri che presenta, arrivando in carrozza al Salone Margherita, ‘La Sciantosa – ho scelto un nome eccentrico’ che dal 5 novembre è in scena al Teatro Diana di Napoli. Uno spettacolo presentato con Claudia Mirra, questa mattina, per raccontare come abbia voluto rileggere in chiave nuova ed attuale il caffe chantant. Serena Autieri in abito di scena e dopo un arrivo trionfale in carrozzella ha dichiarato: ” Si tratta di un lavoro di ricerca e di rivalutazione nel repertorio  dei primi del ‘900, da brani piu’ conosciuti e coinvolgenti come ‘A tazz’e cafè e Come facette mammeta sino a perle nascoste come Serenata napulitana e Chiove, oggi ascoltabili solo con il grammofono a tromba. Tra una rima recitata e una lacrima intendo riportare al pubblico quelle radici poetiche e melodiche ottocentesche e quei profumi arabi, saraceni e americani che Napoli ha ruminato e restituito al mondo nella sua incondondibile cifra”. Per l’autore Vincenzo Incenzo: “Incontrare la sciantosa e il ‘suo nome eccentrico’ vuole dire aprire un baule magico con un immenso tesoro dentro. Vuole dire tuffarsi anima e corpo nell’oceano della tradizione classica e allo stesso momento abbracciare le radici della modernita’. Alcune meravigliose sentinelle di un mondo e di un epoca da proteggere  di un tempo e di uno spazio in cui germogliano i principi tutti della cultura dello spettacolo che verra’”. Lo spettacolo in scena al Diana sino al 16 Novembre ha la regia di Gino Landi, la direzione e pianoforte Alberto Pizzo, il lighting design di Valerio Tiberi, i costumi di Monica Celeste, la danza di Alessandro Urso, la chitarra e mandolino di Luca Natale, la batteria e percussioni di Enrico Del Gaudio, il contrabasso di Roberto Giangrande, i fiati di Marco Spedaliere.

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