Sant’Agostino alla Zecca, il chiostro ritrovato. Una parte importante del complesso monastico di Sant’Agostino alla Zecca, il chiostro seicentesco, smembrato alla fine dell’ottocento prima per le leggi di esproprio dei beni ecclesiastici e  poi per la costruzione di Corso Umberto,  è diventato parte di un palazzo al corso Umberto: palazzo Ascarelli. Per moltissimi anni, conclusa la destinazione monastica è stato utilizzato per uffici pubblici e privati: università, tribunale e scuola. Da alcuni mesi, grazie all’impegno di un giovane ed appassionato studioso, Massimiliano Rizzo, presidente dell’associazione ‘Mario Casolaro’ è ritornato ad essere un luogo di bellezza, dove il passato rivive e dove si lavora tenacemente per la sua valorizzazione. Oltre al chiostro che conta sedici colonne: che come scrivono gli esperti sono “‘tuscaniche’ in marmo con pilastri angolari della stessa pietra; tutto era collocato su piedistalli distanziati dalla balaustra in marmo” vi è la sala capitolare con interno gotico caratterizzato da volte ‘costolonate’ con due grandi colonne dai capitelli svevi riutilizzati. Anche questo storico luogo è stato utilizzato per moltissimi anni come ufficio.  Tolta la moquette, eliminati i fili elettrici e ripristinati alcune parti occulte il monumentale luogo è pronto per essere aperto ad iniziative culturali e sociali. Il taglio del nastro il prossimo 4 dicembre con una serata anni venti mentre il 9 dicembre è la volta di una bellissima mostra. Il chiostro e la sala capitolare sono parte del complesso che fu voluto da Carlo d’Angiò e poi successivamente ristrutturato nel XVII secolo e del quale si conserva, inoltre, la chiesa con il campanile, chiusi dagli anni ’80 a causa del terremoto, e nel quale da alcuni mesi sono ripresi i lavori di completamento degli stucchi e di rifacimento degli impianti. Si attende, invece, il completamento dei lavori della facciata. Il campanile è uno dei più alti della città e la sua struttura è una delle più visibili dalle zone alte e panoramiche di Napoli. Per info: info@mariocasolaro.it

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