Alle pareti tavole di compensato, pallet e legno recuperato che parrebbe essere frutto di un design architettonico, un grande camino acceso, una consolle in stile, tavoli costruiti con basi di campioni di mattonelle e poi arredi frutto di riciclo e delle mani di un ottantaseienne, ex artigiano, Salvatore Manco.  L’ex fabbrica di via Ferrante Imparato a San Giovanni a Teduccio è una oasi di nome e di fatto ‘Oasi figli in famiglia’ una Onlus storica per il quartiere ma che dal 2005 ha acquistato un’area di 4000 mila metri quadrati, ristorante, bar, laboratori, area scoperta ed una palestra di 600 mq. E’ un luogo delle meraviglie di solidarietà, creatività, operosità e possibilità di riconversione di uomini e cose, luogo raro per una città spesso ripiegata sull’assistenzialismo. Qui, invece, grandi e piccoli, abitanti e non del quartiere, possono accedere ma devono essere operativi: contribuire alle attività o pagarle anche soltanto un euro per sostenere la vita della comunità. Forza motrice di tutto questo, Carmela Manco che da sempre è al servizio degli altri. La sua esuberanza, la sua passione ed il suo amore travolgono e convincono sempre di più che Napoli è un libro da leggere e rileggere: si scoprono persone e luoghi unici dai volti positivi e da seguire come esempio. Così l’Oasi è un punto di riferimento da anni per chi ha bisogno e per chi vuole dare. Nessuno esce a mani vuote. Il progetto, che parte da lontano, si è arricchito tassello dopo tassello di iniziative, attività, servizi rendendo questa Comunità unica.  L’ultimo atto è il neonato Teatro dei Mendicanti, idea geniale di Mariano Bauduin e di altri come Patrizia Spinosi e la stessa Carmela Manco.  Il teatro prende spunto dalla grande tradizione anglosassone ed il suo nome aiuta a riflettere chi sono i mendicanti quelli che vivono questa meravigliosa realtà o chi non ha avuto mai l’occasione di esserci?

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