San Gennaro, si rinnova la processione di maggio in ricordo della traslazione delle Reliquie dal suo primo cimitero Agro Marciano, Fuorigrotta-Agnano, alle Catacombe di San Gennaro. La versione attuale prevede il percorso dal Duomo, Cappella del Tesoro alla Basilica di Santa Chiara attraversando il cuore antichissimo di Napoli. In processione il Busto di San Gennaro e delle Ampolle contenenti il Sangue del Martire, sabato 2 maggio 2015, a partire dalle ore 17.00. La processione si svolge in ricordo della traslazione delle Reliquie del Santo dal Cimitero posto nell’Agro Marciano, nel territorio di Fuorigrotta, alle Catacombe di Capodimonte, poi denominate, per questa ragione, di San Gennaro. La processione di maggio fu detta anche «degli infrascati», per la consuetudine del clero partecipante di proteggersi dal sole coprendosi il capo con corone di fiori. Ne è memoria la corona in argento che sovrasta il tronetto sul quale viene posta la teca con il Sangue del Santo, che porta al centro un enorme smeraldo, dono della Città, di provenienza centroamericana.

 Il Cardinale Crescenzio Sepe, alle ore 17.00, dopo essersi recato nella Cappella del Tesoro, accolto dall’Abate Prelato, mons. Vincenzo De Gregorio e dalla Deputazione, procederà all’apertura della cassaforte che custodisce le Reliquie del Santo.

 Sul sagrato del Duomo saranno disposti i busti argentei dei Santi compatroni. L’avvio della processione sarà preceduto da un breve momento di preghiera guidato dall’Arcivescovo. Il corteo processionale si snoderà per via Duomo e via dei Tribunali, passando dinanzi al Pio Monte della Misericordia; si porterà poi in via delle Zite per giungere a Forcella, proseguendo poi lungo via San Biagio dei Librai, piazza San Domenico Maggiore e via Benedetto Croce, fino alla Basilica di Santa Chiara. Lungo il percorso i Parroci del territorio attraversato onoreranno il Santo Patrono con l’offerta dell’incenso e il suono delle campane.

Il corteo processionale sarà accompagnato dalla Fanfara dei Carabinieri e dalla Banda Maltese.

Nella Basilica di Santa Chiara, alle ore 18, avrà inizio la Celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo.  Per tutta la settimana seguente, in Cattedrale ogni giorno, sarà venerata la Teca contenente le Ampolle del Sangue di San Gennaro.

Alle ore 11 di sabato 2 maggio, nel palazzo arcivescovile, il Cardinale Crescenzio Sepe e il vescovo di Ascoli Piceno, mons. Giovanni d’Ercole, firmeranno un protocollo d’intesa per un gemellaggio tra le due diocesi, nel nome dei comuni martiri Gennaro, patrono di Napoli e della Campania, ed Emidio, Patrono di Ascoli Piceno e compatrono di Napoli.

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