E’ una data storica, quella odierna, forse ai più distratti sfuggirà o ai tuttologi verrà in mente che l’avevano sempre sostenuto. Nel Museo di San Gennaro di Napoli, un museo tutto sommato giovane quasi undici anni di vita, sono esposti da oggi e per sempre, i dieci oggetti più preziosi del Tesoro di San Gennaro. Il collare, la Mitra ed altri otto pezzi come la Pisside donata dal re Ferdinando di Borbone escono definitivamente dai forzieri del Banco di Napoli per entrare in esposizione permanente nella sala dei Sovrani del Museo. Teche blindate custodiscono queste meraviglie.

Dopo il tour all’estero del Tesoro, con oltre due milioni di visitatori, è la volta dei napoletani e dei turisti.  Potranno ammirare quando lo desiderano lo straordinario spaccato di uno dei tesori più importanti e preziosi nel mondo. Oltre a 18 busto reliquari dei santi compatroni, ed altri argenti è la volta delle dieci meraviglie. Il risultato raggiunto è il frutto del lavoro della Deputazione di San Gennaro e del direttore, Paolo Jorio.  Nella sala dei Sovrani appunto uno spaccato di storia religiosa, artistica e politica senza eguali nel mondo. Nei secoli dinanzi a lui il patrono di Napoli, il santo per eccellenza, l’uomo Gennaro e colui che compie il miracolo dello scioglimento del sangue, si sono inchinati tutti. E per ricordare la loro devozione gli hanno fatto doni fantastici. Così in ordine di ingresso nella sala da sinistra verso destra la Pisside in corallo, dono di Umbero II, 1931; la Croce Episcopale, dono di Umberto I, 1878; il Calice, dono di Francesco II di Borbone, 1853; il Calice, dono di Pio IX,1849; il Collare, realizzato con preziosi donati a partire dal ‘300 e sino al ‘900 da parte di sovrani e nobili; l’Ostensorio di Maria Teresa di Asburgo, 1837;  la Pisside, dono di Ferdinando II, 1831; la Pisside, dono di Giocchino Murat, 1808; il Calice, dono di Ferdinando IV, 1761; la Mitra di Matteo Treglia, 1713. Quest’ultima è ubicata in una stanza accanto come pezzo unico ma la sua esposizione è la naturale conclusione delle meraviglie custodite nel Museo.

Sarà possibile, dunque, visitare sempre questi tesori ed in particolare per questa Pasqua, domenica l’orario è 9-14 mentre da lunedì per l’intera settimana l’orario è 9-18 con un biglietto ridotto.

Commenti

commenti