FOTO DI LUCIANO ROMANO –

Da venerdì 16 dicembre 2016 ore 20.00 fino a mercoledì 21 dicembre, per 5 recite, torna in scena al Teatro di San Carlo uno dei titoli operistici più amati dal grande pubblico, La bohème di Giacomo Puccini (1858 – 1924).
Opera in quattro quadri su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, liberamente tratto dal romanzo Scènes de lavie de bohème (1851) di Henry Murger (1822 – 1861) La bohème, seconda opera in cartellone per la stagione 2016/2017 del Lirico di Napoli, viene ripresentata nella versione registica di Francesco Saponaro, con le scene e i costumi di Lino Fiorito e il disegno luci di Pasquale Mari.
«La bohème – afferma il regista Francesco Saponaro – è una delle più note creazioni del teatro lirico di tutti i tempi, un capolavoro assoluto del melodramma. L’opera, tutta immersa nello scontro universale tra arte e vita, affronta un tema di profonda attualità: la tragedia della giovinezza che sfiorisce in un contesto sociale di indigenza e degrado […]. Con Lino Fiorito, che firma le scene e i costumi di questa Bohème, abbiamo deciso di ambientare l’opera a partire da una pedana dalla forte inclinazione che ricorda da una parte i tetti di Parigi e dall’altra i tetti di Napoli […]. Lo spazio scenico guarda in realtà ad una Parigi lontana, appena appena accennata dal tratto lieve di un fondale dipinto, con i toni sfumati del pastello, dove i protagonisti restano sospesi tra cielo e terra nella vertigine architettonica di un obliquo destino, così simile alle nostre vite».
Sul podio, a dirigere Orchestra, Coro e Coro di Voci Bianche del Massimo napoletano il giovane direttore Valerio Galli al suo debutto al San Carlo. Nato proprio nella terra del grande compositore lucchese, Galli fa il suo ingresso nel mondo dell’opera nel 2007 a soli 27 anni, con un altro capolavoro pucciniano, Tosca, rappresentata al 53° Puccini Festival, produzione, pubblicata in DVD per l’etichetta Dynamic che gli vale la consegna del premio “Maschera d’oro 2007” come giovane direttore emergente. Nel 2013 riceverà anche il 42° Premio Puccini alla carriera.

In questa produzione, Mimì è il soprano Irina Lungu, che si alternerà con Olga Busuioc, il poeta Rodolfo avrà la voce di Francesco Demuro e Giordano Lucà, Musetta sarà interpretata da Ellie Dehn e Carmen Romeu, il ruolo di Marcello è affidato ad Alessandro Luongo e Bruno Taddia, Schaunard è Giulio Mastrototaro, il filosofo Colline è interpretato da Andrea Concetti e Alessandro Guerzoni, nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro sarà impegnato Matteo Ferrara.
Questa produzione sancarliana del capolavoro di Puccini celebra il 120° anniversario della prima esecuzione assoluta dell’opera, andata in scena il 1° febbraio 1896 al Regio di Torino con il ventinovenne Arturo Toscanini sul podio. A distanza di poco più di un mese vi fu anche la prima sancarliana, avvenuta il 15 marzo. Nel cast Elisa Petri (Mimì), Lina Pasini Vitale (Musetta), Fernando De Lucia (Rodolfo), Antonio Magini Coletti (Marcello), Michele De Padova (Shaunard), Luigi Lucenti (Colline), dirigeva Vittorio Vanzo.

La bohéme ha costituito il debutto sulle scene del San Carlo di Luciano Pavarotti il 23 febbraio 1964 e di Ruggero Raimondi (nel ruolo di Colline) il 18 marzo 1967. L’opera è in generale una delle più rappresentate al Massimo napoletano, ad oggi se ne contano circa 60 edizioni per un totale di quasi 600 recite.
Si ricorda che nel corso della Stagione 2016/17, alcune prove generali aperte al pubblico saranno dedicate, di volta in volta, ad Enti o Associazioni benefiche locali, nazionali ed internazionali, cui verrà devoluta una parte dell’incasso. Per La bohème, la prova generale programmata giovedì 15 dicembre ore 18:00, aperta al pubblico, è dedicata alla Fondazione di Comunità.
Biglietti per la prova generale da 20 a 60 euro
Ulteriori informazioni sul sito www.teatrosancarlo.it

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