Si chiama “Prevenzione donna senza confini” ed è il progetto promosso dall’Alts, Associazione per la Lotta dei Tumori del Seno, gestito in partenariato con le organizzazioni di volontariato “Donne Ucraine” e “Associazione Donne dell’Est”. Sostenuto dal CSV, il progetto che comincia giovedì 13 novembre ha l’obiettivo di attivare una campagna di conoscenza  e prevenzione sanitaria, in particolare dei tumori del seno, rivolta alle donne immigrate presenti sul territorio napoletano, che per motivi sociali etnici o culturali accedono difficilmente ai percorsi senologici standard di prevenzione. Un protocollo di accoglienza vedrà impegnati medici, specialisti e un team rosa composto da volontarie dell’Alts per favorire il miglioramento dei livelli conoscitivi, di educazione alla salute primaria e secondaria. Promuovere la diffusione dei percorsi di prevenzione secondaria (diagnosi precoce) attraverso visite senologiche effettuate in ambulatori dedicati di “Consulenza e Prevenzione” presso la sede dell’Alts, nonché a bordo del “Camper Donna” (Unità mobile di prevenzione). Le indagini diagnostiche di secondo livello e/o ricoveri urgenti saranno effettuati in tempo reale presso le strutture pubbliche della città. In altre parole si vuole proporre un luogo di interscambio culturale fra le donne immigrate che parteciperanno al progetto e i percorsi sanitari specialistici di prevenzione esistenti. Il progetto apre così uno sportello socio-sanitario dedicato presso la sede dell’Alts (Corso Umberto I, 35), affidato ad un team di donne dell’associazione: hostess, volontarie, mediatrici culturali e associazioni partner. La durata del progetto è di dieci mesi.

Si tratta di un’iniziativa di welfare sociale che vuole andare incontro alle esigenze delle donne provenienti da altri paesi. Donne spesso senza riferimenti sanitari sul territorio e con difficoltà di accesso ai percorsi di prevenzione senologica”, afferma Nunzia Nappo, coordinatrice scientifica dell’Alts e docente di economia alla Federico II.

“Il numero di donne immigrate – sottolinea Giuseppe D’Aiuto, direttore del dipartimento di Senologia del Pascale – è andato via via crescendo negli ultimi anni e spesso raggiungono l’Italia e la nostra struttura in pieno ritardo diagnostico. Era quindi necessario immaginare di promuovere un progetto che in qualche modo potesse modificare questa evidenza sociale”. 

Info: www.alts.it

Corso Umberto I, 35 – 081.551.10.45 

 

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