A Salerno dal 6 al 9 novembre torna l’appuntamento con il “Salerno Festival”, il festival corale nazionale.
Si comincia giovedì 6 all’Auditorium del Grand Hotel Salerno alle ore 20,30 con la maratona corale di benvenuto che darà ufficialmente il via al festival. Venerdì 7 a partire dalle 19.00 si terranno concerti tra Salerno, Napoli, Atrani, Nocera Inferiore, Vietri sul Mare e Angri, mentre sabato 8 si inizierà alle 10.30 con i concerti aperitivo presso Palazzo Sant’Agostino, Palazzo di Città e la Camera di Commercio a Salerno, quindi dalle 12.15 per le vie del centro storico salernitano si svolgerà la sfilata dei cori partecipanti che si riuniranno a Piazza Portanova per un concerto comune e fino a sera si terranno i diversi concerti e le maratone corali tutte a Salerno. Domenica 9 alle 10.30 concerto aperitivo presso il Castello Arechi, quindi le Sante Messe saranno animate proprio dai partecipanti del festival che si distribuiranno tra la Chiesa di San Giorgio, la chiesta del Sacro Cuore di Gesù e la chiesta della Ss Annunziata di Salerno, il Duomo di Vietri, il Santuario di Pompei e il convento di Sant’Antonio a Nocera Inferiore.  Tutti i concerti sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti.

La Chiesa di S. Caterina a Chiaia e il suo Coro Polifonico sono la tappa napoletana. Napoli e la sua presenza al Festival rappresentano la novità di questa edizione, partecipandoVi per la prima volta. La rappresentazione avrà luogo il 7 novembre alle ore 20.00. Saranno tre le corali che daranno vita all’attesa rassegna di musica sacra con la partecipazione del Coro Polifonico di Grottaferrata di Roma, diretto da Massimo Di Biagio, la Corale Giubileo di Napoli, diretto da Filomena Scala e il Coro Polifonico di Santa Caterina a Chiaia diretto da Marco Scialò, organista Livio De Luca.

Il Coro Polifonico di Santa Caterina a Chiaia si compone di un gruppo di appassionati del bel canto, sempre in crescita, coordinato dal superiore del convento francescano di S. Caterina a Chiaia e Consigliere Generale del Terzo Ordine Regolare P. Calogero Favata, è oggi una realtà della musica sacra della nostra città.

Il Festival è organizzato da FENIARCO e ARCC – Associazione Regionale Cori Campani, in collaborazione con  il Comune di Salerno. L’Associazione Regionale dei Cori Campani è un sodalizio culturale apolitico ed apartitico nato negli anni ‘90 e che comprende ad oggi comprende circa 35 realtà corali regionali con rappresentanti di tutte le province campane. È associata alla Federazione Nazionale Italiana Associazioni Regionali Corali (FE.N.I.A.R.CO.) massima espressione della realtà corale italiana che raccoglie al suo interno oltre 2.500 corali.

La manifestazione si articolerà in un lungo weekend di esibizioni e scambi corali. Giunto alla sua quinta edizione il festival si compone di quattro giorni dedicati alla musica corale nazionale, coinvolgendo diverse formazioni corali. Si tratta di una manifestazione non competitiva che coinvolge cori da tutta Italia in quattro giorni di indimenticabili momenti musicali e culturali.

In quattro edizioni, dal 2010, il festival ha registrato la presenza di oltre 200 cori e circa 6000 partecipanti, provenienti da tutte le 20 regioni italiane. Salerno Festival vi offre in un’unica manifestazione musica, cultura e turismo, inscindibili elementi di un’esperienza unica, che vi permetterà di riportare a casa, accanto al ricordo di una bella occasione corale, la conoscenza di una delle più affascinanti regioni d’Italia. Durante il festival, i gruppi partecipanti avranno la possibilità di esibirsi assieme ad altri cori in svariati momenti dal giovedì sera alla domenica mattina, seguendo le diverse tipologie di esibizione proposte. In particolare ogni coro potrà decidere di cantare in  una maratona corale,  uno o due concerti pomeridiani e serali,  un concerto aperitivo,  una Santa Messa, o  con il Frijenn Cantann del sabato.

Amo la musica sopra tutte le arti. Essa comincia dove la parola finisce: è la lingua universale di tutti i cuori che amano e dolorano sulla terra (e che altro è la vita se non amore e dolore?) ci solleva dalla realtà grigia all’impero sterminato e luminoso dei sogni; ci dà il sentimento e la nostalgia dell’Infinito“. (Mario Rapisardi, poeta)

 

 

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