È l’icona della passione di Cristo: la Sacra Sindone a Torino, dal 19 aprile al 24 giugno del 2015. Nell’ambito delle celebrazioni per il secondo centenario della nascita di San Giovanni Bosco, nella cattedrale del capoluogo piemontese avverrà l’Ostensione della Sacra Sindone, la più famosa tra le reliquie di Gesù, e forse la più famosa in assoluto per i fedeli di tutto il mondo che giungeranno a Torino numerosi, anche dalla Campania e da Napoli.

In occasione dell’evento, Trenitalia e Opera Romana Pellegrinaggi hanno attivato una collaborazione per facilitare il viaggio in treno delle migliaia di pellegrini provenienti da tutta Italia, Campania compresa, diretti a Torino.  L’Opera Romana Pellegrinaggi  ha già messo a punto pacchetti di due o tre giorni e su richiesta anche pellegrinaggi più lunghi. Il pellegrinaggio a Torino per la Sindone potrà essere accompagnato alla visita dei luoghi di don Bosco, del quale si celebra il bicentenario della nascita, e all’Expo di Milano. Pacchetti speciali saranno rivolti alle famiglie e ai gruppi di giovani.

L’Accordo Trenitalia e Opera Romana Pellegrinaggi prevede  prezzi di viaggio particolarmente agevolati e un servizio di assistenza fin dalla partenza da Roma Termini che sarà curata dagli animatori pastorali dell’ORP e dal personale specializzato del Gruppo FS,  prevista ai treni Frecciarossa.

La sinergia fra Trenitalia e l’Opera Romana Pellegrinaggi inaugura una nuova stagione di cooperazione in vista di tutti gli appuntamenti ed eventi che, nei prossimi mesi, vedranno muoversi in treno migliaia di pellegrini verso  le mete dello spirito.

Di questo si è parlato, tra l’altro, alla Conferenza Stampa tenutasi al Palazzo del Vicariato Maffei Marescotti in Roma, in presenza di Monsignor Liberio Andreatta, Vice Presidente e Ammre Delegato dell’Oper Romana Pellegrinaggi, e di Gianfranco Battisti, Direttore Divisione Passeggeri Long Haul Trenitalia.

Monsignor Liberio Andreatta ha sottolienato l’importanza che riveste la sinergia con Trenitalia nell’agevolare l’arrivo a Roma di tutti coloro che vorranno partecipare a questo attesissimo evento di fondamentale importanza per la cristianità.

Già nel 2010 collaborammo con Trenitalia per l’Ostensione della Sindone – ha dichiarato  Monsignor Liberio Andreatta – l’obiettivo è quello di far sì che tutti possano partecipare a questo momento di grande spiritualità, grazie a delle combinazioni  ferroviarie che  favoriscano l’arrivo a Torino da tutta Italia e delle proposte di pernottamento accessibili.

“In occasione di eventi religiosi di portata mondiale, Trenitalia ha assunto ormai un ruolo  fondamentale negli spostamenti di milioni di fedeli,  provenienti da tutto il mondo, che viaggiano in treno nel nostro Paese” ha sottolineato Gianfranco Battisti “La partnership che lega Trenitalia a ORP è iniziata negli anni ‘90 e oggi la società di trasporto del Gruppo FS Italiane è il vettore ufficiale dell’ORP. Insieme metteremo al servizio delle migliaia di pellegrini che raggiungeranno Torino per l’Ostensione della Sindone tutta la nostra esperienza“.

Altra iniziativa che vedrà nel 2015 la collaborazione tra Trenitalia e Orp è quella dei treni speciali per i croceristi da Civitavecchia a Roma San Pietro. Sono tre milioni i turisti che ogni anno attraccano al porto vicino a Roma e la maggior parte di loro si reca proprio in Vaticano. Il dirigente di Trenitalia ha anche anticipato che la società chiuderà il 2014 con 52 milioni di clienti sulle Frecce (+10% sul 2013), dei quali un milione e mezzo sono persone che si spostano proprio per i viaggi della fede.

E oltre un milione  di visitatori si attendono a Torino per vedere e venerare la Sacra Sindone.  All’Ostensione dovrebbe prendere parte anche Papa Francesco. “Questo Volto ha gli occhi chiusi, è il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e nel silenzio parla“, ha detto il Pontefice.

La Sindone, “provocazione all’intelligenza” e “specchio del Vangelo”, è forse l’oggetto più studiato al mondo, da diversi punti di osservazione: storico, chimico, informatico e perfino botanico e numismatico. Giovanni Paolo II, in un’Omelia del 1998 nella Cattedrale di Torino, esorto’ ad affrontare lo studio della Sindone senza posizioni precostituite, invitando ad agire con libertà interiore e premuroso rispetto, sia della metodologia scientifica, sia della sensibilità dei credenti.

Il cardinale emerito  di Torino Severino Poletto così spiega  questa moltitudine in arrivo dai più remoti angoli del mondo: “Io credo  che questa immensa folla che convergerà verso Torino sia l’immagine di una umanità in cerca di salvezza, di conforto e di speranza. Una speranza che non viene dalle cose terrene, perché le cose terrene passano. Questa nostalgia, penso, può toccare anche coloro che non credono. È una nostalgia interiore e profonda, quella che spinge a voler vedere con i propri occhi il volto di quell’uomo crocifisso che della Passione di Cristo è immagine impressionante, e, come disse Giovanni Paolo II, “specchio dei Vangeli”.

 

 

 

 

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