Dalla bottiglia che schiacciamo dopo averne bevuto il contenuto ad un pullover in pail o altro come materiale da cancelleria. Il viaggio della plastica, o polimeri, nelle diverse realizzazioni industriali, da rifiuto a materiale riciclato è complesso. La Campania vanta una delle aziende specializzate del settore, tra i primi produttori europei del Pet, che usa con un moderna sistema industriale in grado di garantire alta efficienza dei processi, tracciabilità dei flussi e massima valorizzazione dei rifiuti di imballaggi. A Grigignano d’Aversa, in provincia di Caserta,  nella zona industriale di Aversa Nord, vi è uno stabilimento che occupa 125 persone, su una superficie di 68.500 mq e con una impiantistica con tecnologia italiana che utilizza sistemi di selezione automatica e manuale per separare  rifiuti in plastica ed di altri materiali, quali la carta ed il vetro, al fine di  giungere al massimo riciclo e riutilizzo dei materiali di partenza. La capacità dell’impianto SRI e ERREPLAST per selezione di rifiuti da imballaggi in plastica, alluminio e acciaio è pari a 80 mila tonnellate all’anno.

L’intero percorso è realizzato negli impianti che punta per quanto riguarda, ad esempio la plastica, a produrre un Pet di elevata qualità il Ripet ed allo studio un nuovo e più accurato processo di selezione per eliminare scarti non riciclabili dal rifiuto originario. Il mercato del riciclo della plastica è in espansione rispetto alla produzione delle ‘foglie’ d in poliestere per applicazioni visual come slide, cartelline, raccoglitori, clipper, buste a soffietto, nastri e cancellerie.  Il Ripet, inoltre, può essere utilizzato per nuove bottiglie o imballaggi  a contatti con alimenti.

La struttura  si colloca nell’ambito del sistema CONAI  grazie a specifici accordi con consorzi di filiera.

 

Commenti

commenti