Stoffe mai utilizate? Ci pensano le detenute del carcere di Santa Maria Capua Vetere e Pozzuoli a trasformarle in borse. Il riciclo di materiale in disuso e la creazione di borse sono le attività del progetto che  il 20 dicembre 2016 alle ore 14,30 sarà presentato presso il teatro della CC diSanta Maria Capua Vetere.

“Lady B” ideato dal Provveditorato dell’Amministrazione Penitenziaria della Campania ed autorizzato dall’Ufficio del Capo del Dipartimento presso gli IIPP di Santa Maria Capua Vetere e Pozzuoli è pensato e dedicato alle potenzialità delle detenute ed all’esistenza di locali sartoria inutilizzati, il progetto nasce cioè  dalle esigenze di
risparmio della Pubblica amministrazione per evitare i costi di smaltimento di materiale nonché per i bisogni rappresentati dal personale femminile di Polizia Penitenziaria circa la necessità di borse in dotazione, per il contenimento degli effetti personali, durante le movimentazioni da e per le sedi di
sevizio o anche durante i servizi di missione.
Inoltre, si è valutata l’importanza di recuperare capi di vestiario inutilizzabili per la quotidianità dei servizi d’istituto o le significative quantità di stoffe giacenti nei magazzini regionali per il vestiario detenuti ed internati mai utilizzate ed in attesa di smaltimento; tutto materiale riconvertibile, previa
igienizzazione, in accessori nuovi e di qualità.
E’ prevista anche una collaborazione con l’Ufficio dipartimentale SADAV di Roma che metterà a disposizione stoffe giacenti in tutt’Italia ma in fuori uso.
Il progetto, una volta a regime, apre alla possibilità di realizzare una linea maschile sempre per il personale del Corpo di borselli e marsupi per le stesse finalità, nonché alla realizzazione di accessori senza insegne da destinare per una vendita a terzi attraverso le sale convegno degli IIPP.
Tutto consentirà di promuovere le lavorazioni penitenziarie, realizzando la mission dell’Amministrazione, attraverso un percorso che incentivi il reinserimento delle detenute, grazie all’acquisizione di competenze che si traducano in abilità spendibili sul territorio coniugando così la
possibilità di accrescere la domanda di lavoro intra moenia con una maggiore competitività delle produzioni in carcere adeguandosi alle logiche del libero mercato, la sintesi di tutto ciò è “Lady B”. I proventi della vendita di tali manufatti saranno devoluti alle direzioni che ospitano il progetto per le richieste di prima necessità dei detenuti più indigenti

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