Mancano quattro mesi alle elezioni regionali e la confusione regna sovrana in uno dei principali partiti della competizione. Nel PD lo scontro è durissimo in attesa che si arrivi al primo febbraio. Data della terza convocazione delle Primarie. Primarie che sono state già rinviate due volte. I candidati in campo sono Andrea Cozzolino, Vincenzo De Luca ed Angelica Saggese. I renziani, che non vogliono prendere posizione in favore o contro nessuno dei tre, sicuramente dei primi due che a loro volta sono renziani, continuano a sostenere la tesi di un candidato super partes nella persona di Gennaro Migliore. Venerdì intanto è stata convocata la direzione regionale. Si vedrà se riuscirà a sciogliere il nodo.

Per il Centrodestra la corsa del  presidente uscente, Stefano Caldoro, a bissare la carica avanza senza tregua. Se lo scorso 18 dicembre un sondaggio preelettorale metteva in dubbio la rielezione perché alla domanda “Che giudizio darebbe all’operato di Stefano Caldoro alla guida della Regione Campania” il 47% degli intervistati ha risposto negativo, soltanto il 19% positivo. Il resto ha preferito non rispondere o rientrava negli indecisi, meno di un mese dopo la rimonta è in atto.

 La rimonta è dovuta alla mancanza di interlocutori definitivi e credibili per l’intero popolo del PD.

Ricordiamo che nelle scorse regionali, tra Caldoro e Vincenzo De Luca, allora candidato PD,  vi è stato uno scarto di 327.852 voti in favore del primo. Vincenzo De Luca, allora perdente, vuole riprovare ed è il più determinato tra i candidati alle primarie.

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