foto di Giuseppe Nuzzo — La Reggia di Caserta avrà il suo amaro: bevanda alcolica, da realizzare con infusi di quelle erbe che il giardiniere britannico Andrew John Graefer, chiamato a Caserta da Maria Carolina e Ferdinando, impiantò nel Giardino Inglese della Reggia.

Appassionato di botanica, Graefer effettuò numerosi viaggi lungo la costa salentina, ad Agnano, Pozzuoli e in Sicilia per procurare sempre nuove specie.

Dalla miscela delle erbe canfora, citronella, arancia amara, camelia, cicoria, finocchietto, bacche di mirto, ulivo, bergamotto e limoni nascerà un liquore che avrà il marchio “Reggia di Caserta”.

E’ stata avviata una richiesta di manifestazione d’interesse e avviata la procedura per la concessione del marchio in esclusiva per tale prodotto ad operatori del settore.

La funzione del marchio Reggia di Caserta è quella di permettere al consumatore di identificare il prodotto nella sua caratterizzazione; pertanto, oltre a svolgere un ruolo centrale nelle strategie di marketing e promozione del nome dell’impresa che ne fruisce, contribuisce all’affermazione dell’immagine del Complesso Vanvitelliano agli occhi del consumatore e alla sua promozione.

Anche attraverso questo processo la Reggia costruisce un rapporto di valorizzazione con il territorio e con quanti hanno attenzione per il Real Sito. Per di più, le royalties garantiranno una entrata utile alla gestione.

Il testo completo della richiesta su http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it/attachments/article/1400/brand_reggia.pdf

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