Oltre cinquanta capolavori – tra dipinti e sculture – sono i protagonisti della mostra “I capolavori della Città Metropolitana di Napoli” che, dal 25 novembre 2015 al 7 gennaio 2016, si divide tra due importanti sedi napoletane: Palazzo Matteotti e la Reggia di Portici.

L’esposizione, curata da Luisa Martorelli, si svolge nell’ambito di “illuminiamo i monumenti dentro e fuori”, il progetto promosso dalla Città Metropolitana di Napoli articolato in una serie di mostre, proiezioni, convegni scientifici, tavole rotonde e incontri letterari.

Nella prima sede, il Palazzo di Piazza Matteotti, si evidenzia l’importanza dell’edificio con la sua architettura razionalista, al centro di una riqualificazione urbanistica del tutto innovativa per la città negli anni del ventennio fascista, ubicato tra il Palazzo delle Poste e la casa del Mutilato. L’itinerario artistico parte sin dall’ingresso, con il portale riccamente decorato, prosegue lungo i due piani dello scalone monumentale e conduce alla Sala Cirillo dove si concentra un primo nucleo della mostra. Qui, vi si trovano sculture e dipinti che illustrano la storia dell’istituzione della Provincia di Napoli dall’età postunitaria ad oggi, con alcune opere emblematiche come l’acquerello del Cavallo sfrenato, commissionato nel 1876 dal duca di San Donato a Filippo Palizzi e il Ricordo del II Congresso Provinciale del 1905 dipinto su pergamena di Alfredo Girosi. Oltre ad essi, una serie di ritratti di personaggi celebri che furono veri sostenitori dell’arte e incoraggiarono la politica culturale dell’Italia unita, a Napoli e nella sua provincia.

Il secondo corpus di opere è esposto alla Reggia di Portici nelle dieci stanze del piano Nobile, antica residenza borbonica svuotata, nel 1866, del suo arredo oltre che delle originarie collezioni di pittura.

Foto di Giuseppe Nuzzo

Commenti

commenti