Amare la cultura e amare il Sud vuol dire partecipare, anche alle avventure più coraggiose, e sostenerle, alimentarle, diffonderle. ACHAB, la rivista letteraria fondata e diretta da Nando Vitali è certamente una di quelle avventure, tanto entusiasmanti quanto ardue, e ammirate soprattutto da chi conosce le avversità del fare cultura. Nomi come Filippo La Porta, Francesco De Core, Francesco Rasulo, Michele Serio, o Piero Antonio Toma, hanno partecipato a quest’ultimo numero con i loro pezzi, oltre a tanti altri, tra cui Annavera Viva la scrittrice del Sud che di Napoli ha fatto il suo quartier generale, casa accogliente, e ispirazione di ogni scritto.

E’ premesso tutto ciò, che all’uscita del settimo numero di ACHAB, si da spazio e voce ad un evento, Venerdi 7 aprile alla Casina Pompeiana, in Villa Comunale, Napoli, per presentare coralmente IL RACCONTO DEL SUD: Che cos’è il Sud? Esiste davvero? Cosa significa produrre arte avendo l’anima a Sud? Dal meridione d’Italia all’India, passando per i testi letterari più importanti, narratori, critici, poeti, registi, fotografi, disegnatori, sceneggiatori, attori, musicisti, giornalisti si sono espressi su questa categoria, che prima ancora che geografica si dimostra filosofica e spirituale. Ne è venuto fuori un racconto corale che sprigiona suggestioni visioni profumi, e che invita il lettore a una riflessione critica profonda e articolata. Ne parleranno Nando Vitali, Silvio Perrella, Francesco De Core e Tjuna Notarbartolo e si ascolteranno le Letture di Peppe Celentano e Gabriella Cerino oltre all’intervento musicale dell’Orchestra amatoriale “Scarlatti per tutti” che eseguirà brani di Emanuele Gianturco, Gioachino Rossini, Bruno Persico, Domenico Brasiello.

“Perché il sud ha sempre avuto a che fare con il calore. È quello, il metro per stabilire in quali coordinate del mondo o dell’anima ci si trovi.  

E’ Terra dove finisce la terra e comincia il mare.

Non è segnata in nessuna carta: i luoghi veri non lo sono mai”– di Annavera Viva, estratto da ACHAB, 7° numero.

La scrittrice Annavera Viva è nata a Galatina (Lecce) ma vive a Napoli dal 1982. E’ autrice di numerosi racconti, molti dei quali finalisti in premi letterari nazionali ed internazionali. Tra questi Un alto concetto di dignità, pubblicato nella raccolta Iter fati (Editore Eris, Torino), per il quale ha ricevuto la menzione speciale della giuria nell’ambito del premio letterario “Racconti Corsari” (2013). Con Questioni di sangue (Homo Scrivens 2014), romanzo nel quale compaiono per la prima volta Raffaele e Peppino, i due fratelli separati alla nascita e destinati a percorrere strade opposte, ha riscosso un enorme successo di pubblico e di critica. Chimere (Homo Scrivens 2016) segue il primo giallo, fa parte di Dieci, sezione di narrativa italiana di Homo Scrivens. Dieci volumi ogni anno, con le prime cinquanta copie numerate a mano.

 

 

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