Dal Diario Notizioso primo quotidiano in assoluto in Italia, 1759, ad una Esposizione del Vaticano illustrata, 1887 e sino a testi esclusivi sulla Rivoluzione Francese ed a giornali stampati per feste come quella del Carmine o che si ispiravano alle gesta di domenicani come Padre Rocco. L’Emeroteca-Biblioteca Tucci di Napoli mostra i suoi tesori confermando di avere giornali e libri che nessuna altra istituzione del settore conserva. In mostra quattro secoli  di storia attraverso 110 periodici che nessun altro possiede e che hanno fatto ‘accorrere’ a palazzo Vaccaro a Napoli la Scuola Vaticana di Biblioteconomia con il direttore Antonio Manfredi. La nuova iniziativa grazie all’impegno del responsabile Salvatore Maffei, di Stefania de Bonis e dei dipendenti delle Poste che lavorano presso la struttura.

L’Emeroteca-Biblioteca Tucci, custodisce circa 10 mila titoli, 40 mila libri tra testi religiosi, giuridici e culturali e partecipa al progetto “Quattro secoli di saperi  da salvare” Por Fesr 2007-2013 promosso dalla Regione Campania con il quale saranno digitalizzati e messi in rete un incunanbolo, otto Cinquecentine e Cinque Secentine giuridiche, una serie di periodici napoletani dell’800 di pedagogia, satira, scienze, letteratura, religione, arte e viaggi. La lettura avverrà mediante una teca digitale che conterrà inizialmente 17 mila pagine.

L’Emeroteca-Biblioteca Tucci fu fondata nel 1907 da un gruppo di giornalisti corrispondenti in ex deposito postale dove si recavano più volte al giorno a telegrafare le loro corrispondenze.Dei diecimila titoli posseduti dalla Tucci ci sono quotidiani, riviste, annuari, almanacchi italiani francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli, austriaci, coreani, cubani, greci, israeliani, neozelandesi, polacchi, portoghesi, rumeni, russi scandinavi, statunitensi, svizzeri, sudamericani circa 3 mila mancano alle altre Biblioteche della Campania e oltre duecento sono esclusivi al mondo.  Nella biblioteca, invece ci sono libri, bandi giuridici, lettere autografe ed altri documenti importanti.

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