Pompei ed il suo volto greco. Apre nella Palestra grande di Pompei (12 aprile-27 novembre 2017) una mostra che racconta Pompei italica e poi romana alla luce delle influenze della Grecia. In esposizione 600 reperti appartenuti a Pompei, Stabiae, Ercolano, Sorrento, Cuma, Poseidonia, Metaponto, Torre di Satriano ed oggi patrimonio di musei come il British Museum e il Museo Archeologico Nazionale. Pompei parte della Magna Grecia attraverso statue, monili, vasi, elmi e ricostruzioni multimediali. Uno spaccato quasi inedito di Pompei dove la passione per la Grecia non tramonto’ mai.  All’incrocio con il fiume Sarno e lungo la sua vallata il contatto con il mondo greco inizia ben prima della fondazione della città con i villaggi rinvenuti nei pressi della città. A Longala, la necropoli ha restituito reperti greci. Poi la fondazione nel VII sec.a.C. con forti presenze stanziali etrusche e  Pompei e’ costruita anche ricorrendo a maestranze greche.  I porti di Pompei, Sorrento, Rione Terra contribuiscono alla forte identità greca di Pompei, le cui Domus non smetteranno mai di arricchirsi di oggetti di ispirazione greca.

 

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