A Pompei tappa sino al mese di luglio de IL TERZO PARADISO di Michelangelo Pistoletto. A Pompei il Terzo Paradiso si integra e si realizza con tutti quei materiali  che hanno contribuito a costruirla nel passato  e continuano a trasformarla nel presente e per il futuro. E dunque lapilli, pomici, blocchi di tufo, scarti ceramici, residui di gesso dei  calchi come fossili della civiltà perduta ma anche materiali di cantiere, attrezzi degli archeologi usati per salvaguardare la storia del sito e dell’umanità, la ruota di un mulino ad acqua, nel cerchio del passato. Antenne wi-fi, i braccialetti elettronici Con Te, un computer, a simboleggiare il futuro, con la sua tecnologia. Il cerchio centrale è la nuova vita del Sito che si rigenera continuamente tra il passato e il futuro e dove la natura riprende il suo ruolo, con le piante, le erbe e i fiori un tempo coltivati a Pompei e di cui gli studiosi hanno ritrovato i semi tra le ceneri. Si genera un’armonia che l’uomo ritrova solo attraverso la ricerca di un rapporto equilibrato con l’ambiente.

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