Ritorna la vendemmia a Pompei con un vino rosso ‘Villa dei Misteri’ che dal ’94 ha stregato i mercati internazionali e che rinnova una delle piu’ grandi tradizioni enologiche della storia. Da uve rosse piedirosso e sciascicoso con aggiunta dal 2011 di aglianico saranno prodotte circa duemila bottiglie di un vino, che ai consumatori costa anche 100 euro a bottiglia, e che grazie al micro clima ambientale è morbido  e profumato  da aromi di frutti di bosco come le fragole. Una prelibatezza che rinasce dai vigneti di  quindici appezzamenti di circa un ettaro per una resa potenziale di 30 quintali di uva. La vendemmia ha preso il via nei vigneti della Domus della Nave Europa e prosegue nei vigneti del Foro Boario, Triclinio estivo e Caupona del Gladiatore. A gestire i vigneti la Mastroberardino, azienda vitivinicola della Campania, che dal ’94 grazie una conmvenzione coltiva i vigneti e produce il vino pompeiano pagando alla Soprintendenza archeologica un canone di locazione pari a 6 mila euro e royality su ogni bottiglia pari al 5 per cento.

Al taglio delle prime uve il Soprintendente Massimo Osanna che ha rilanciato l’iniziativa ricordando come sono in corso varie attività di laboratorio e ricerca ed una convcenzione con l’Istituto superiopre di Boscoreale Vesevus Cesaro per la realizzazione di un orto didattico. Saranno i ragazzi a coltivare specie agricole sulla base di recenti studi che hanno riscoperto le varietà di prodotti di epoca romana come le cipolle.

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