Questa mattina il Direttore Generale del Grande Progetto Pompei Giovanni Nistri e il Soprintendente Massimo Osanna incontrano la stampa per illustrare le attività di tutela e valorizzazione messe in campo dalla Soprintendenza e lo stato di avanzamento dei lavori del Grande Progetto Pompei.

Undici mesi fa il completamento della prima opera de Grande Progetto Pompei la Domus del Criptoportico ed il quasi contemporaneo arrivo di Massimo Osanna. Il piano di interventi ha stanziato un totale di 105 milioni di euro (74,2 milioni di Fondi Ue e 29,8 di fondi nazionali), per un programma suddiviso in cinque parti. Opere di restauro (85 milioni di euro), Rilievi e diagnostica estesi a tutta la città (8 milioni e 200 mila euro), adeguamento dei servizi (7 milioni di euro), sicurezza (2 milioni di euro), rafforzamento tecnologico (2,8 milioni).

Con la prima tranche di 6.493.539 milioni i primi 5 cantieri aperti hanno riguardato i lavori di consolidamento e restauro delle strutture della Casa dei Dioscuri, della Casa del Criptoportico, della Casa del Sirico, della Domus dalle Pareti Rosse e della Casa del marinaio.

Con la seconda tranche di lavori banditi, totale spesa pari a 23.078.713 milioni, si è previsto la messa in sicurezza dei terreni demaniali a confine dell’area di scavo; il restauro degli apparati decorativi, pittorici e pavimentali della casa di Loreio Tiburtino; il restauro degli apparati decorativi della Casa della venere in Conchiglia; la messa in sicurezza della Regio VI, VII e VIII; il restauro degli apparati decorativi, parietali e pavimentali Regio I, insula 7: Casa del Drago, Casa di Fabio Amandio, Casa di sacerdos Amandus; il ripristino e consolidamento delle strutture della Casa della Fontana Piccola.

La terza tranche di bandi  è stata pari a 29.311.950 milioni.

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