Il cassetto delle meraviglie. E’ quello mostrato ai giornalisti da Ernesto De Carolis responsabile del laboratorio di Ricerche applicate della Soprintendenza che ha fatto vedere come sono state nel tempo conserevati i colori pompeiani. Piccoli recipienti conservano le essenze primarie quelle raccolte dalle polveri durante i restauri e che sono parte di una collezione di oltre 300 tonalità. Le essenze servono in fase di restauro per ricostruire i colori dei mosaici di Pompei, tesori d’arte tra i piu’ straordinari al mondo. Il laboratorio all’interno del sito archeologico è uno scrigno di reperti inorganici ed organici come il pane, l’orzo, il farro, i tessuti, le corde, le connchiglie. Si tratta di reperti rinvenuti negli anni scorso, l’ultimo ritrovamento risale a venti anni fa, la borsa di Moregine, che sono conservati in ambienti climatizzati per evitare la distruzione. L’attività del Laboratorio si avvale di convenzioni e collaborazioni con Ordine Nazionale Biologi, Universita’ La Sapienza, Universita’ Uav Venezia e Del Sannio.

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