Josè Barroso in visita a Pompei ha dichiarato: “Vengo qui con ammirazione e orgoglio: ammirazione per questo sito archeologico straordinario, parte del patrimonio mondiale dell’umanità dell’UNESCO e fulgido esempio dell’importanza storica e culturale dell’Italia. Orgoglio perché siamo riusciti, Commissione europea e autorità italiane, a unire le forze per preservare questo gioiello della cultura. In uno sforzo straordinario ci siamo impegnati a riparare i danni causati dalla natura, dal tempo e dalla negligenza. Grazie ai Fondi strutturali e di investimento dell’Unione europea è stato varato il Progetto Pompei: circa 80(ottanta) milioni di euro a titolo del bilancio dell’Unione europea, integrati da quasi 30(trenta) milioni di euro forniti dal governo italiano. Danaro ben investito. Non è un segreto che i progressi sono stati più lenti del previsto. Ma sono convinto che l’Italia farà tutto ciò che è in suo potere per evitare che il tempo faccia sparire muri e fondi.
 Il piano d’azione che il Commissario Johannes Hahn ha firmato a luglio con il governo italiano ha sottolineato l’urgenza dell’intervento. Sono fiducioso che il progetto sarà completato come previsto. Il successo del progetto Pompei permetterà non solo di preservare la bellezza della cultura degli antichi romani, ma contribuirà anche allo sviluppo economico e ispirerà progetti simili nell’Italia meridionale. Nel complesso, i fondi strutturali e di investimento dell’UE contribuiscono allo sviluppo economico dell’Italia e alla creazione di posti di lavoro, in particolare nel Sud.
Stiamo parlando di circa 44 (quarantaquattro) miliardi di euro nel periodo 2014 (due mila quatordici) a 2020 (due mila venti). L’impatto potenziale di questi fondi in Italia è molto alto – siamo certi che l’Italia li userà nel modo migliore. In conclusione, desidero augurarvi tutto il successo per questa iniziativa. L’Unione europea è a fianco dell’Italia, in questa e in molte altre sfide che il paese deve affrontare”.

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