Napoli propone un viaggio in Egitto con la riapertura della sezione Egizia del Museo Archeologico di Napoli. Cosi’ le mummie provenienti dall’ex complesso ospedaliero dell’Annunziata di Napoli dove sono state rinvenute mummie provenienti dall’Egitto e poi entrate a far parte tra le fine del ‘800 ed inizio ‘900 della collezione che poi sarebbe diventanta una apposita sezione museale. Ma non è l’unica curiosità che si può scorpire affrontando questo straordinario viaggio indietro nel tempo. Ci sono in mostra gli uscebti, immagini dei defunti che li sostituivano, quando,  secondo le credenze dell’epoca, quest’ultimi erano chiamti a coltivare i campi. E’ un mondo lontanissimo ma che attraverso un percorso scientifico importante espone con chiarezza secoli di storia e di vicende. Dall’epoca dinastica al secondo periodo intermedio e sino al 640 d.C. da un Egitto al centro del Mondo ad un Egitto che è parte di altri Mondi come l’intero Mediterraneo abitato da altre grandi civiltà come la greca, la romana e sino ai popoli italici dove culti ed usanze egiziane si diffusero.

Con il direttore del Museo, Paolo Giulerini, il conservatore delle collezioni Valeria Sampaolo,  al progetto scientifico  di Rosanna Pirelli, Ilaria Incordino, Stefania Manieri, Università degli Studi di Napoli, Orientale, e Federico Poole della Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, Caterina Cozzolino e Rita di Maria, con la collaborazione di Massimiliana Pozzi Battaglia,  SCA società cooperativa archeologica, e con i restauri della Università Sor Orsola Benicancasa, Seconda Università, dell’Università Orientale e del Laboratorio del Museo Archeologico di Napoli.

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