Polo calzaturieroFratelli De Cristofaro, polo calzaturiero del lusso un piccolo vulcano con la voglia di fare, a Carinaro nella zona industriale ASI, un mix fatto di: imprenditorialità, capitale umano e qualità. Inaugurato il nuovo stabilimento dal Cardinale di Napoli, S.E. Crescenzio Sepe, alla presenza dell’assessore regionale all’industria, Amedeo Lepore, il presidente di Confindustria Campania, Costanzo Jannotti Pecci, il presidente dell’Asi di Caserta, Raffaela Pignetti, il sindaco di Carinaro, Marianna Dell’Aprovitolae il sindaco di Teverola, Dario Di Matteo. Ma soprattutto alla presenza di tutta la bella famiglia De Cristofaro, insieme agli operai, tutti giovani, dinamici e fattivi, tutti insieme con i loro abiti da lavoro, “lindi e pinti”. Una cerimonia di inaugurazione con due sole parole d’ordine: fiducia e speranza, per i giovani, per il futuro, per il lavoro.
Ricordiamo che si tratta di un polo calzaturiero del lusso tra i più importanti d’Italia, stabilimento che si va ad aggiungere a quelli già operativi del Gruppo De Cristofaro, che sarà diretto dal giovane venticinquenne Luca De Cristofaro, dopo un percorso di studi all’estero durato sette anni: Londra, Parigi e Dubai, conseguendo una laurea in International Business and Management ottenuta col massimo dei voti e con lode finale. L’azienda nascente si occuperà della progettazione e realizzazione di sneakers, le scarpe per il tempo libero, per grandi griffe internazionali, da Luis Vuitton a Fendi, da Ferragamo a Dior a Saint Lourant. Scarpe come opere d’arte del lusso contemporaneo, comode e sportive, ma allo stesso tempo eleganti ed uniche. Scarpe sono delle opere d’arte, in cui il talento emerge in ogni creazione, unendo la qualità della manifattura che è totalmente “made in Italy “e che è il cuore della sua omonima azienda, che esporta in tutto il mondo e che decreta il suo successo producendo i marchi internazionali più prestigiosi.
Una passeggiata per lo stabilimento nuovo in essere, luccicante e scintillante, dove i macchinari di lavoro, in uno alle scarpe di fresca produzione la fanno da padrone; artigiani dell’azienda che non trascurano nessun passaggio del processo di lavorazione, dalla progettazione alla selezione delle materie prime, all’utilizzo di pellami di pregiata qualità provenienti da concerie altamente selezionate, rendendo queste creazioni dei veri e propri capolavori. Una produzione anche ecosostenibile, con processi di lavorazione che presuppongono l’utilizzo di antichi sistemi a concia naturale, dove la colla è totalmente bandita per la realizzazione di una scarpa decostruita e in armonia con l’ambiente. Le scarpe italiane, le scarpe del made in Italy ineguagliabili, osiamo dire tra le migliori al mondo.Dipendenti Polo calzaturiero
Il nuovo stabilimento De Cristofaro, una realtà di rilevanza internazionale, vista come una perla in una difficile zona della nostra regione, fondata da una semplice famiglia imprenditrice che guarda con fiducia verso il futuro, dotata di tanto amore per i giovani, con la capacità di trasferire le conoscenze acquisite, puntando sulla qualità. Una azienda portatrice di un messaggio di speranza, in un territorio aversano, così tanto discusso e incerto, donandogli nuova luce, restituendo trasparenza e legalità. E’ da qui che parte il futuro. Una cerimonia di inaugurazione, festosa e allegra, con tanti applausi, a dimostrazione che la Campania è una terra straordinaria, una terra di eccellenza, dove la moneta buona scaccia quella cattiva. A conclusione della Cerimonia, le parole del Cardinale S.E. Crescenzio Sepe, visibilmente felice ed emozionato per trovarsi nelle sue terre native: “Ma stò sognando o è vero? Arrivando ai padiglioni, ho sentito come se mi si allargasse il cuore. Un sogno diventato realtà, qui al mio paese, cose buone, belle e reali, in un periodo di crisi, dove vince la sfiducia e la sofferenza nei giovani. La De Cristofaro calzature come portatrice di Cristo, portatrice di fiducia, speranza, e lavoro. Ogni giovane a cui è dato lavoro, è tolto dalle tentazioni dei malavitosi. I giovani sono il futuro? No i giovani sono il presente, altrimenti il futuro non esiste”.

foto Emanuela Scotti

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