I rintocchi delle campane ed un lungo applauso annunciano che il feretro e’ nei pressi dell’altare. Sono le 18.50.

Fratelli  sorelle in prima fila nella zona loro riservata anche  agli artisti Alessandro Siani, Enzo Gragnagniello, Francesco Paolantoni, Monica Sarnelli. Il Sindaco Luigi De Magistris seduto in prima fila poco lontano dalla compagna di Pino Daniele. La piazza, quando capisce che manca poco, ammutolisce. Le campane suonano Tu scendi dalle stelle.

Un silenzio irreale, tacciono uomini, tacciono telefonini. Il silenzio si rompe alle 18.59 con un applauso fragoroso. Pino sta arrivando. Qualcuno litiga e la gente invita al silenzio.

Sull’altare allestito in piazza del Plebiscito Il coro di San Francesco di Pallas alle 19.04. La gente applause e grida Pino. Il cardinale non e’ ancora arrivato. La bara e’ ricoperta di corone di fiori. ‘Eccomi’ intona Il coro. Il cardinale dopo poco avvia la celebrazione ricordando “Il bene che Lui ha fatto citta’ di Napoli” e la gente applaude. Poi la lettera di San Paolo Apostolo “ne’ morte ne’ vita potra’ separci”.

Poi Il Vangelo secondo Giovanni con la parabola Sulla fede. Poi l’omelia ‘”Pino messaggero. Il Signore l’ha Donato a noi come artista che ha onorato Napoli in maniera discreta sapendone raccontare i mille colori della nostra cultura. E’ un atto amore.  Un invito ad non arrendersi Mai. Napoli ha bisogno di uomini come Lui, citta’ che vuole essere amata e non sfruttata. E’ stato lontano ma portatore storia di Napoli. Molti giovani lo Hanno Amato per questo. Io ho sempre usato le sue parole per restituire a Napoli la sua bellezza e cultura. Gli Studenti mi Hanno detto la morte di Pino sia punto partenza per chi vuole fare. Arrivederci Pino”.

La messa finisce alle 20.09. La gente applaude. Padre Renzo che l’ ha conosciuto e che ha celebrato il funerale a Roma interviene a conclusione di tutto con un suo personale ricordo: “Io vorrei raccontarvi di Pino come Cristiano e lo rivedremo un giorno. Pino portava sempre croce Rosario ed ha pregato Padre Pio negli ultimi momenti. Pino dal cielo ridera’ nel vedervi forse manco se l’aspettava”.

Finita la cerimonia religiosa, partono a seguire dal palco le canzoni piu’  celebri: Napul’e’, Quando Quando, Quando chiove, Qualcosa arrivera’. E’ un concerto, inaspettato, per la gente. Il più tristi che Pino abbia mai tenuto. La sua voce sembra riportarlo in vita. La bara per alcuni minuti è innalzata dinanzi la folla che grida ‘Pino, Pino’ ‘Salutaci a Massimo’ ‘Ti amiamo’. La gente piange a dirotto.

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