POMPEI
L’Antiquarium di Pompei accoglie i costumi del balletto disegnati dall’artista,
che fu a Pompei nel marzo del ’17. A conferma dell’influsso dell’iconografia teatrale
sull’arte di Picasso e per celebrarne la passione per la maschera, i costumi saranno messi a confronto con una raccolta di maschere
africane, insieme a una scelta di reperti archeologici dal sito, tra cui un gruppo
di maschere teatrali, per la maggior parte inedite (antefisse, lastre
a rilievo, erme, statue…). Il confronto inedito fra i riferimenti antichi e l’art nègre
è sottolineato a Pompei dal magnifico bozzetto del quadro manifesto
del cubismo Les demoiselles d’Avignon dipinto nel 1907 e esposto per la prima
volta con grande clamore nel 1916.
Il tema della maschera, tanto nella sua accezione coreutica che nei richiami alla
tradizione antica africana, vuole sottolineare quanto Picasso abbia approfondito
il ragionamento su un artificio capace di esaminare a fondo l’identità: indossare
una maschera, in senso letterario o simbolico, significa smettere di essere se
stessi; al contrario, toglierla, permette la rivelazione di una verità psicologica.
L’immagine di Picasso, meditativo mentre si accende la pipa, e Massine, appoggiato
a un mascherone che serve da bocca di una fontana, presente all’Antiquarium,
è stata utilizzata per illustrare il programma di Parade a Parigi nel 1917.
Quest’estate il Teatro Grande di Pompei ospiterà il 27, 28 e 29 luglio due balletti
con la coreografia di Leonide Massine: Parade su musica di Erik Satie e Pulcinella
su musiche di Stravinskij, entrambi interpretati dai primi ballerini, solisti e corpo
di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.
Se la mostra di Capodimonte ricostruisce la permanenza di Picasso a Napoli
e gli influssi partenopei nella creazione dei balletti Parade e Pulcinella,
a Pompei si offre una evocazione del concetto di maschera nell’arte del pittore
spagnolo, avvezzo alla mascherata e al trasformismo, come dimostrano le sue
personificazioni con l’Arlecchino prima e il Minotauro dopo.
Anche il Teatro di San Carlo ricorda i 100 anni dalla visita di Pablo Picasso a Napoli
e partecipa alle iniziative in occasione dell’esposizione di Parade a Capodimonte,
proiettando in loop, sul monitor collocato nel Foyer degli Specchi, e a Memus
(Museo e Archivio Storico del Teatro di San Carlo), per il periodo della mostra
(7 aprile – 10 luglio), i filmati di due balletti realizzati dal Teatro dell’Opera di Roma,
nel 2007, in occasione di una serata Picasso – Massine, che comprendeva Parade,
balletto realistico su musica di Erik Satie e Pulcinella su musica di Igor Stravinskij.
Accanto al monitor verranno altresì allestiti i costumi del balletto Pulcinella,
su disegno originale di Picasso. Dunque, negli orari di apertura del Teatro, tutti
i visitatori che vi entreranno tramite visite guidate, e tutti coloro che assisteranno
agli spettacoli nei prossimi mesi, potranno, nel foyer, ricordare l’impatto teatrale
di Picasso scenografo e costumista, in due capolavori assoluti nella storia
della danza.
La mostra Picasso e Napoli: Parade a Napoli e Pompei è l’appuntamento
inaugurale dell’iniziativa Picasso-Mediterraneo del Musée national
Picasso-Paris, un evento culturale internazionale che ha luogo dalla primavera
2017 alla primavera 2019. Più di sessanta istituzioni di 8 Paesi hanno ideato diversi
progetti di mostre sull’opera «ostinatamente mediterranea» di Pablo Picasso.

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