Picasso in Italia e a Napoli, cento anni dal viaggio

1917, 1949 e 1953. Sono i tre anni in cui Picasso visita l’Italia. Il primo viaggio esattamente cento anni fa sarà ricordato dall’Italia con una serie di mostre tra le quali quella al Museo di Capodimonte (8 aprile-10 luglio) dove sarà esposta la più grande opera di Picasso, Parade, il sipario di 17 metri ed altro 11 che fu realizzato per il balletto “Parade” di Erik Satie che debuttò al Théâtre du Châtelet di Parigi nel maggio 1917. A Capodimonte saranno esposte anche altre opere del pittore spagnolo.

Fu probabilmente nella primavera di cento anni fa che il grande artista giunse in Italia ed a Napoli dove visitò la città, alcuni monumenti e poi andò a Pompei. La visita partenopea e l’intero viaggio italiano furono molto importanti. Una svolta nell’attività artistica dell’esponente tra i più famosi dell’arte cubista. Gli esperti dicono che il suo astrattismo si indirizzò verso scelte più classiche, testimonianza fu la grande tela realizzata per il sipario di “Parade”.

“Nel 1917, anche a seguito di un suo viaggio in Ital ia, compiuto su invito di Diaghilev allo scopo di realizzare le scenografie per Parade e durante il quale si innamora di Olga, una ballerina dalla quale avrà il suo primo figlio Paolo, l’artista compie una inversione totale nel suo stile: abbandona la sperimentazione per passare ad una pittura più tradizionale, le figure diventano solide e quasi monumentali. Questo ritorno al “classicismo”, tutta via, sarà solo una parentesi,dopo la quale Picasso torna a cimentarsi nei più di versi linguaggi artistici: dall’espressionismo al surrealismo, specie nella scultura, che in questo periodo lo vide particolarmente impegnato”, scrive Elena Scquizzato nel suo lavoro Picasso e l’Italia. Un itinerario attraverso le mostre (1905-1970).

 

FOTO TRATTE DAL LAVORO DI ELENA SCQUIZZATO

  • Pablo Picasso, Léonide Massine e Sergeij Diaghilev a Napoli (1917)

  • Pablo Picasso e Léonide Massine a Pompei (1917) fotografia, Collezione Boris Kochno, Parigi

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